La cantautrice canadese è stata ritrovata ieri sera priva di conoscenza nella sua casa a Funchal Road. Portata in ospedale e ricoverata in terapia intensiva, adesso risulta “cosciente e con il morale alto”

Joni Mitchell

Joni Mitchell, una delle star più innovative dell’epoca di Woodstock, è stata portata e ricoverata in terapia intensiva in un ospedale di Los Angeles dopo essere stata ritrovata ieri sera priva di sensi nella sua abitazione a Funchal Road, in California. La cantautrice 71enne, da quanto riferito, aveva comunque ripreso conoscenza durante il trasporto in ambulanza. Verso le 22:00 l’account Twitter dell’artista canadese ha precisato che Mitchell attualmente risulta “cosciente e con il morale alto”, e che verranno preannunciati ulteriori aggiornamenti mano a mano che si susseguiranno i bollettini medici. In un secondo messaggio si invitano tutti i fan ad accendere una candela per lei: “Accendete una candela e cantate una canzone, inviamo ognuno di noi un augurio a nostro modo”.

La Mitchell, al secolo Roberta Joan Anderson, è stata una delle pioniere del rock femminile ed è tra le più famose cantanti folk. La sua è stata una carriera costellata di premi e riconoscimenti, iniziata negli anni ’60 approdando nel blues e nel jazz, per poi abbracciare il pop negli anni ’80 e sperimentare la musica elettronica negli anni ’90. Nel 1997 è stata anche inserita nella Rock and Roll Hall of Fame. Nella sua carriera ha pubblicato 27 album e vinto ben 8 Grammy Awards. La rivista Billboard le ha conferito nel 1995 il Premio Century Award, la più alta onorificenza attribuita dalla pubblicazione per il talento creativo.

Joni Mitchell non è stata però solo una brillante cantautrice, ma ha anche affrontato la carriera di pittrice e grafica. È stata inoltre l’autrice delle copertine dei suoi stessi album musicali. A 71 anni decise di non esibirsi più in pubblico dopo che i medici le hanno diagnosticato la sindrome di Morgellons, una rara patologia caratterizzata da sensazioni cutanee quali fitte, prurito e formicolio, come se il corpo fosse aggredito da parassiti in realtà inesistenti. La Mitchell ha dichiarato più volte di volersi battere affinchè “chi ne è affetto riceva la credibilità che gli è dovuta”.