Papa Mario Bergoglio chiede di lottare per l’abolizione dell’ergastolo, di migliorare le condizioni carcerarie nel rispetto della dignità umana, di dire no alle torture nelle carceri, ed essere invece più severi con tutte le forme di corruzioni che ostacolano la giustizia

papa francesco

Secondo Papa Francesco l’ergastolo dovrebbe essere abolito in quanto “ pena di morte nascosta”. “È impossibile immaginare che oggi gli Stati non dispongano di un altro mezzo per difendere dall’aggressore ingiusto la vita di altre persone” ha detto Jorge Mario Bergoglio. Invita quindi “tutti i cristiani e gli uomini di buona volontà” a lottare per l’abolizione della pena di morte, legale o illegale che sia, e a migliorare le condizioni carcerarie nel rispetto della dignità umana delle persone private della libertà. “Questo lo collego con l’ergastolo -continua il Papa- e l’ergastolo nel codice penale del Vaticano non c’è più. L’ergastolo è una pena di morte nascosta”.
Nel suo discorso all’Associazione Internazionale di Diritto Penale aggiunge anche : “Gli argomenti contrari alla pena di morte sono molti e ben conosciuti. La Chiesa ne ha sottolineato alcuni, come la possibilità dell’esistenza dell’errore giudiziale e l’uso che ne fanno i regimi totalitari e dittatoriali, che la utilizzano come strumento di soppressione della dissidenza politica o di persecuzione delle minoranze religiose e culturali”. La carcerazione preventiva in forma abusiva o come misura di sospetto più o meno fondato di un delitto costituisce un ulteriore pena illecita e occulta del colpevole. Chiede a tutti di dire “NO” alla condanna ai bambini e “NO” alle torture che caratterizzano le carceri di massima sicurezza che aggiungono altro e inutile dolore ai mali della detenzione che già devono subire. E con “tortura” intende anche l’impossibilità di comunicazione dei detenuti e la mancanza di contatti con altri essere umani. In ultimo Papa Francesco chiede di imporre maggiore severità a tutte le forme di corruzione che causano gravi danni sociali, come la frode alla pubblica amministrazione o qualsiasi esercizio sleale che ostacoli la giustizia.