Papa Bergoglio chiede che si denuncino le Chiese e i preti che pretendono soldi per i vari Sacramenti. Il cardinale Angelo Bagnasco risponde: “Nessuno chiede soldi, sono i fedeli a lasciare offerte per la carità”

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L’amato e rivoluzionario Papa Bergoglio chiede lo stop dei prezzari in Chiesa ripetendo più volte che si tratta di peccato di scandalo chiedere soldi per il battesimo, la benedizione e il matrimonio. “Dio non ha niente a che vedere con i soldi. La Chiesa non può essere affarista”, ha detto il Papa criticando la cattiva consuetudine di molte parrocchie italiane. Durante l’ultima omelia il Santo Padre ha raccontato anche di uno scandaloso episodio cui ha assistito da giovane: “Ero con un gruppo di universitari e voleva sposarsi una coppia di fidanzati. Erano andati in una parrocchia ma volevano farlo con la messa. E così il segretario parrocchiale ha detto che non si poteva fare. La giovane coppia voleva saperne il motivo, dato che il Concilio raccomanda di farlo sempre con la messa. E il segretario rispose, ‘No, non si può. Per più di 20 minuti non si può. Perché ci sono altri turni’. E per sposarsi con la Messa hanno dovuto poi pagare due turni. Questo è peccato di scandalo”. Il Papa chiede così anche ai laici di avere il coraggio di denunciare il traffico di soldi nelle Chiese perché ci sono due cose che il popolo di Dio non può perdonare, e cioè un prete attaccato ai soldi e un prete che maltratta la gente.
In serata alle parole di Francesco risponde il cardinale Angelo Bagnasco: “I sacramenti non sono pagati in nessun modo. Le offerte che i fedeli intendono dare in forma libera sono un modo per contribuire alla necessità materiali della Chiesa”, ha detto l’arcivescovo di Genova. Anche il portavoce della Conferenza Episcopale italiana, il mons. Domenico Pompili, ribadisce il fatto che i parroci italiani non pretendono mai nulla dato che dei Sacramenti non si fa merce di scambio, ma che accettano le varie offerte dei fedeli semplicemente per aiutare il prossimo.