attentato Pakistan

Due attentati kamikaze hanno provocato almeno 15 morti e 70 feriti in Pakistan. Sotto attacco due chiese cristiane di Lahore, capoluogo del Punjab e seconda città più popolosa del Paese. A riferirlo sono delle fonti del Lahore General Hospital citate dal sito pachistano Dawn secondo cui tra i morti ci sono anche due bambini.

I kamikaze si sono fatti saltare in aria davanti alla Chiesa Cattolica e la Chiesa di Cristo, molto vicini tra loro nella zona di Yohana Abad, proprio mentre erano affollatissime di persone per la messa domenicale. Gli attentati sono stati subito rivendicati da un gruppo dissidente dei talebani pachistani, Jamaat ul Ahrar, di cui un portavoce ha detto semplicemente: “Siamo stati noi”.

Da quanto riportato, in seguito al duplice attentato, la folla inferocita si è accerchiata intorno a due sospettati aiutanti dell’attacco terroristico linciandoli gravemente.

Tutte le scuole missionarie sono state chiuse e a Lahor e nei paesi limitrofi si sono tenute manifestazioni di protesta da parte dei cristiani, che accusano le autorità di incompetenza. Addirittura 4 poliziotti, accusati di guardare una partita di cricket anziché fare il loro dovere, per sfuggire alla folla allarmata si sono dovuti chiudere all’interno di un negozio fino a che non si sono calmate le acque. Uno degli agenti era rimasto infatti ferito gravemente e portato in ospedale, dove però è deceduto.

In Pakistan i cristiani, circa il 2% della popolazione, sono continuamente perseguitati. Il primo ministro Nawaz Sharif ha condannato l’attentato e rafforzato la sicurezza davanti a chiese e moschee.