Il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan ha risposto alle dichiarazioni del collega greco secondo cui anche l’Italia rischierebbe la bancarotta: “Fuori luogo. La nostra economia è solida e sostenibile”

++ Padoan, in 2015 servono 10 mld, da tagli 4 in più ++

Tensione alle stelle tra Roma e Atene con un botta e risposta a distanza tra Padoan e Varoufakis. Il ministro delle Finanze greco Yanis Varoufakis ieri aveva detto, in un’intervista rilasciata a “Presa diretta”, che l’Italia è a rischio bancarotta: “Funzionari italiani mi hanno avvicinato per dirmi che sono solidali con noi, ma che non possono dire la verità perché anche l’Italia è a rischio bancarotta, e temono ritorsioni da parte della Germania”.
“Noi greci non abbiamo il monopolio della verità. Ciò che possiamo fare per il resto dell’Europa, e specialmente per l’Italia, è aprire una porticina verso la verità. Non possiamo trovare noi stessi la verità, ma possiamo aprire la porta e fare in modo che voi possiate raggiungerci. In questo modo potremo passare tutti dall’oscurità dell’attuale austerity, verso la luce di un dibattito europeo razionale e ragionevole”, aveva aggiunto il ministro Varoufakis.
Così il nostro ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, ha voluto precisare su twitter che le dichiarazioni del collega greco sono semplicemente ‘fuori luogo’ e che il debito italiano è ‘solido e sostenibile’. “Servono soluzioni europee che richiedono fiducia condivisa. A questo lavora il governo italiano”, ha aggiunto Padoan.
I due ministri si erano incontrati il 3 febbraio a Roma e in quell’occasione Padoan aveva detto: “I nostri paesi condividono un interesse comune: siamo convinti dell’importanza che la Grecia si collochi su un sentiero di crescita forte e sostenibile attraverso un chiaro programma di riforme strutturali. L’attenzione alla crescita è prioritaria per la sostenibilità del debito e per creare nuova occupazione e contribuire così a sollevare il popolo greco dal disagio sociale”.