Un sedicenne è precipitato ieri mattina dal secondo piano della sua palazzina. Adesso è ricoverato in rianimazione al San Camillo. I carabinieri di Ostia indagano sulla vicenda e non escludono l’ipotesi del tentato suicidio

ambulanza

È giallo a Ostia, dove un sedicenne è precipitato da un balcone al secondo piano di un palazzo di via Ludovico De Filippi. È accaduto ieri mattina, poco prima delle otto e mezza, e ad accorgersene è stato il portiere del palazzo che, dopo aver udito il tonfo alle sue spalle, si è girato vedendo il ragazzino raggomitolato e immobile, disteso sul marciapiedi. Una scena che il testimone, padre di famiglia, non dimenticherà mai. Subito chiama il 118 e i carabinieri, che indagano sulla vicenda. Nessuno sa ancora spiegarsi però il perché il ragazzo sia volato giù dal secondo piano, da una finestra di casa sua. Di certo però si sa che al momento si trovava da solo in casa, e questo potrebbe far pensare a un tentato suicidio. Ma ancora è tutto da accertare.

Il sedicenne è stato immediatamente trasportato d’urgenza al pronto soccorso del “Grassi”, dove gli sono state refertate gravi fratture ed un brutto trauma cranico. Dopo è stato trasferito all’ospedale ”San Camillo”, dove attualmente è ricoverato in Rianimazione. I medici temono conseguenze irreparabili alla colonna vertebrale.

Dopo l’episodio i carabinieri della compagnia di Ostia hanno avuto il duro onere di avvertire i genitori del ragazzo, che al momento dell’incidente non si trovavano in casa, per capire insieme a loro cosa sia potuto succedere. Così hanno rovistato nella stanza del figlio, che ieri mattina non si era recato a scuola perché influenzato, per cercare qualcosa che potesse far pensare a un tentativo di farla finita. “E’ un ragazzo come gli altri, alle prese con le crisi adolescenziali della sua età, forse un po’ sotto pressione per i risultati piuttosto deludenti a scuola”, hanno poi raccontato agli investigatori, che riguardo all’incidente non escludono nessuna ipotesi.