Sissako ha trionfato ai César con Timbuktu aggiudicandosi ben sette statuette. Il film racconta della caduta della storica città africana per mano dei jihadisti

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Si è tenuta ieri sera la 40° edizione degli Oscar del cinema francese, tenutasi al théâtre du Châtelet di Parigi. A vincere il premio più ambito, ossia il César come miglior film, è stato “Timbuktu” di Abderrahmane Sissako. Si tratta di un film sull’oscurantismo jihadista che racconta la caduta della storica città africana per mano degli estremisti islamici. Timbuktu ha anche vinto la statuetta per la categoria Miglior regista ed è in corsa come Miglior film straniero per gli Academy Usa che si svolgeranno domenica 22 febbraio. Acclamatissimo anche al Festival di Cannes, dove però non è stato premiato, Sissako grazie a Timbuktu si è conquistato il titolo di primo regista africano a vincere i prestigiosi Oscar francesi.

Al termine della lunghissima serata il regista ha detto: “La Francia è un Paese magnifico perché riesce a risollevarsi davanti all’orrore, alla violenza e all’oscurantismo”. “Non c’è shock civiltà, ma solo incontro tra civiltà”, ha concluso facendo riferimento alle stragi compiute dai jihadisti a inizio gennaio e alla redazione di Charlie Hebdo per colpa della furia dei fratelli Kouachi.
In totale il film di Sissako si è aggiudicato ben sette statuette: oltre al Miglior film anche regia, musiche, montaggio, suono, fotografia e soggetto. Un vero colpaccio!

Il premio per il Miglior attore è andato invece a Pierre Niney, per la sua interpretazione di Yves Saint-Laurent nel film di Jalil Lespert, mentre la Miglior attrice è Adele Haenel, con ‘Les Combattants’ di Thomas Cailley, che si è aggiudicato anche il premio come Migliore opera prima. Adele ha battuto inaspettatamente la concorrenza delle bravissime Marion Cotillard e Juliette Binoche, favoritissima per lo stesso premio agli Academy Usa.

Protagonista del red carpet francese è stata Julie Gayet, saltata alle cronache rosa per la sua love story segreta col presidente Francois Hollande. Attrice e produttrice la Gayet è salita sul palco fiancheggiata dall’attore Denis Podalydès per consegnare la statuetta come miglior esordio maschile a Kevin Azais per “Les Combattants”.

La bellissima Marion Catillard ha invece consegnato la statuetta per il riconoscimento alla carriera a Sean Penn (che si è presentato insieme alla sua Charlize Theron), esclamando: “La Francia ti ama”.

E ancora il César per il miglior film straniero è nelle mani del canadese Xavier Dolan grazie a “Mommy”, mentre la star di Twilight, Kristen Stewart, ha ricevuto il premio come miglior attrice non protagonista per il film di Olivier Assayas, “Sils Maria”.