Ben otto nomination per The Imitation Game. È la storia di Alan Turing, geniale matematico che sconfisse la macchina Enigma durante la seconda guerra mondiale

the imitation game

Il film di Morten Tyldum , “The Imitation Game”, è in corsa per gli Oscar 2015 con ben otto nomination. È la storia dell’inglese Alan Turing, l’ideatore di una macchina capostipite dei moderni computer, e considerato per questo il padre dell’informatica. È stato il primo ad aver formalizzato il concetto di algoritmo e di elaborazione dei dati e a contribuire alla vittoria della Gran Bretagna nella Seconda Guerra Mondiale decifrando i codici tedeschi. Uno scienziato eclettico, un grande visionario, che purtroppo pose fine alla sua vita dopo la condanna per omosessualità.
A portare il suo personaggio sul grande schermo è Benedict Cumberbatch che avrà l’onore di recitare accanto alla bellissima Keira Knightley. Le otto nomination agli Oscar 2015, che si svolgeranno il 22 febbraio, sono: Miglior Film, Miglior Regia, Miglior Attore Protagonista, Miglior Attrice Non Protagonista, Miglior Colonna Sonora, Miglior Sceneggiatura Non Originale, Miglior Scenografia, Miglior Montaggio.
Turing ha progettato la sua macchina nel 1936. Inizialmente aveva pensato ad una persona con una matita, carta e istruzioni. Poi aveva smontato il modello, rimuovendo ogni traccia di intelligenza, eccetto le capacità di seguire le istruzioni e leggere e scrivere un alfabeto finito di simboli su un nastro di carta senza limiti. Il risultato che lo scienziato ha ottenuto è stata una macchina che obbediva a istruzioni ben predefinite, rappresentate da simboli codificati su nastro o memorizzati nella carta.
Il film è focalizzato soprattutto sulla sua attività di decifrazione dei messaggi in codice inviati dai tedeschi , che si avvalevano della celebre macchina Enigma, e contribuendo così a mettere in salvo moltissime vite. Ma racconta anche della sua vita prima e dopo la seconda guerra mondiale. Era uno studente geniale ma afflitto dalla sindrome di Asperger, e per questo considerato strano e diverso, e allontanato da tutti. La sua vita è stata durissima sin da giovane, ma soprattutto dopo il 1952, quando fu arrestato a causa della sua omosessualità. Il geniale matematico fu condannato e costretto a scegliere tra una pena detentiva o la castrazione chimica. Scelse la seconda via preferendola al carcere, ma poi si tolse la vita all’età di 41 anni, nel 1954.