Tra la cinquina candidata al premio di Miglior attrice protagonista la favorita è Julianne Moore, ma a sorpresa potrebbe stapparle l’ambita statuetta Rosamund Pike. Birdman e Boyhood si contendono Miglior film e Miglior regia

Finalmente stanotte avranno luogo al Dolby Theatre di Los Angeles gli attesissimi Oscar 2015, condotti dall’attore Neil Patrick Harris. A lui quindi l’arduo compito di superare il geniale momento creato nella scorsa edizione da Ellen DeGeneres grazie al super selfie di cui si parla ancora oggi. Ma quali sono i favoriti della 87°edizione della lunga notte degli Oscar? Per la categoria di Miglior attrice protagonista sembra non avere rivali Julianne Moore con “Still Alice”. L’attrice, 55enne e già 20 anni di carriera sulle spalle, interpreta egregiamente Alice Howland, una professoressa di college che scopre improvvisamente di essere malata di Alzheimer. La statuetta sarebbe già quindi nelle sue mani. Ma se ci dovesse essere l’effetto sorpresa, allora potrebbe spuntare dalla cinquina di candidate il nome di Rosamund Pike, che interpreta la glaciale Amy Dunne in “Gone Girl” di David Fincher, personaggio probabilmente ispirato a Carolyn Bessette, moglie di John Kennedy Jr. Per questa parte, che potrebbe assicurargli di salire ai piani alti del mondo hollywoodiano dopo l’ormai lontano ruolo da bond girl in “La morte può attendere” del 2002, la Pike ha superato attrici del calibro di Natalie Portman, Emily Blunt e Reese Whiterspoon, produttrice stessa della pellicola e quindi scartata da Fincher per non suscitare eventuali imbarazzi sul set. La Whiterspoon, 38 anni, però finisce ugualmente tra le candidate con “Wild”, diretto da Jean-Marc Vallè, dove veste i panni di Cheryl, una donna che cerca di riprendere il controllo della sua vita percorrendo le mille miglia del Pacific Crest Trail. Dietro si accodano Marion Cotillard, che ha portato in vita l’operaia Sandra nel film dai toni dolorosi e difficili dei fratelli Dardenne “Two Days, One Night”, e la 31enne Felicity Jones, che interpreta Jane, la moglie di Stephen Hawking nel film “La teoria del tutto” di James Marsh. Per il premio di Miglior attrice non protagonista è quotatissima invece Patricia Arquette per “Boyhood”, che batterebbe Laura Dern, Keira Knightley, Emma Stone e Meryl Streep.

Ancora incerta la vittoria della categoria Miglior attore protagonista, che inizialmente dava per certo Michael Keaton per “Birdman”, mentre adesso sembra sia in lotta col collega Eddie Redmayne , nel ruolo di Stephen Hawking in “La teoria del tutto”. Dietro seguono Benedict Cumberbatch per “The Imitation Game”, Steve Carell protagonista di “Foxcatcher” e Bradley Cooper con “The American Sniper”. La statuetta del Miglior attore non protagonista invece andrà quasi certamente a J.K Simmons per “Whiplash”.

E per quanto riguarda il premio più ambito? Tante sono state e sono le previsioni per chi si aggiudicherà la statuetta per il Miglior film dell’anno. Ma solo stanotte si scoprirà se il favorito sarà il reale vincitore. È Birdman ad oggi a splendere sugli altri, ma la lotta con Boyhood è davvero dura. Entrambi potrebbero anche contendersi il premio della Miglior regia, rispettivamente di Alejandro Gonzales Inarritu e Richard Linklater. “Non è detto che il film più votato sia quello che alla fine vince”, hanno voluto sottolineare Brian Cullinan e Martha Ruiz che si occupano di raccogliere i voti, contarli e determinare il vincitore. Qualcuno non esclude neppure una vittoria a sorpresa di “American Sniper”. Potrebbe succedere veramente di tutto. Lo ha dimostrato l’anno scorso lo sfortunato Leonardo Di Caprio che favorito alla vittoria con “The Wolf of Wall Street” si è visto strappare il premio dalle mani da Matthew McConaughey, protagonista da Dallas Buyers Club.

Per quanto riguarda il Miglior film straniero sembra scontata la vittoria di “Timbuktu” dell’africano Abderrahmane Sissako, già trionfatore ai César francesi tenutisi due giorni fa al théâtre du Châtelet di Parigi.