La bambina è stata rapita davanti agli occhi della madre mentre si trovavano in giardino. L’uomo, un pregiudicato polacco, ha poi confessato azzardando un’assurda giustificazione: “La bimba mi aveva attaccato con una pistola ad acqua”

orrore in Francia

Orrore in Francia, precisamente a Calais, la città portuaria nel nord del Paese, dove è morta la piccola Chloè, rapita davanti agli occhi della madre in un’area giochi. La bambina, che aveva solo 9 anni, è stata poi stuprata e uccisa dal sequestratore, un pregiudicato polacco di 38 anni, condannato già a 4 anni di reclusione nel 2010 per estorsione, furto aggravato e sequestro. “Mi chiedo come potesse ancora girare nel nostro Paese”, ha denunciato distrutta la madre di Chloè.

Dalla ricostruzione dei fatti risulta che la donna ieri stava per portare la piccola a lezione di danza quando, dopo essersi fermata in giardino con lei, si è avvicinato velocemente l’uomo prendendo di peso la figlia e portandola sulla sua auto, per sparire in pochi secondi. La donna non ha potuto fare altro che gridare: “Hanno preso Chloè! Hanno preso Chloè!”. Subito i vicini hanno chiamato le forze dell’ordine, ma purtroppo tutto è stato vano. L’uomo è stato infatti fermato poco dopo l’assassinio e ha confessato tutto azzardando un’assurda dichiarazione: “La bimba mi aveva attaccato con una pistola ad acqua”. “Ha immediatamente riconosciuto la sua implicazione nella morte della bimba”, ha riferito il procuratore de Boulogne-sur-Mer, Jean Pierre Valensi, riportando la versione del killer rilasciata durante il fermo. “Dalle prime constatazioni sono emerse tracce di strangolamento e violenze sessuali” ha aggiunto il procuratore.