Onde gravitazionali, una storia che parte da lontano, Einstein aveva ragioneEinstein aveva ipotizzato la loro esistenza ed effettivamente aveva ragione. Ci riferiamo alle cosiddette onde gravitazionali che gli scienziati per la prima volta sono riusciti ad ‘osservare’ attraverso una misurazione diretta. Trattasi di una scoperta senza precedenti caratterizzata anche dal lavoro di ‘cervelli’ italiani. Tra questi, in accordo con quanto riportato da LaStampa.it, c’è il 33-enne Marco Drago, un ricercatore che, dopo essersi laureato a Padova, ha lasciato il nostro Paese per andare a lavorare ad Hannover, ed in particolare al centro di calcolo ‘Atlas’ del Max Planck Institute.

Ai fini della misurazione del fenomeno è stato proprio Marco Drago a creare l’algoritmo che, attraverso l’analisi dei dati provenienti da due grandi antenne, quelle del progetto ‘Ligo’, ha portato attraverso delle mail d’allerta a decifrare il segnale relativo alle onde gravitazionali che farà la storia. E’ da una di queste mail d’allerta che Marco Drago ha capito subito che ‘c’era qualcosa di particolarmente interessante’, ma l’informazione è rimasta riservata fin quando non è arrivato l’annuncio ufficiale unitamente alla pubblicazione dei dati dello studio sulla rivista ‘Physical Review Letters’.

‘Per la prima volta nella storia dell’umanità, alla vista elettromagnetica s’è aggiunto l’udito gravitazionale. Ora possiamo iniziare a usarli insieme’, si legge intanto sul sito Internet dell’Inaf, l’Istituto Nazionale di Astrofisica nell’aggiungere che ‘Quello che le due “orecchie” laser di LIGO ci hanno regalato oggi non è solo la conferma dell’esistenza delle onde gravitazionali. È anche un senso nuovo di zecca’. Questo perché secondo l’Istituto il risultato ottenuto ‘inaugura un nuovo ‘canale’ per osservare l’Universo’.