L’uomo non accettava la separazione dalla moglie e dopo una violenta lite spara alla donna 5 colpi di pistola e poi si suicida. La tragedia è avvenuta all’esterno di un complesso sportivo, dove il figlio della coppia stava gareggiando per una regionale di nuoto

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L’ennesimo omicidio-suicidio si è consumato nelle prime di questa mattina, domenica 1 febbraio, nel salernitano. Salvatore Varavallo, ex militare 35enne e muratore occasionale, non voleva accettare la separazione che la moglie Giustina Copertino, 29 anni e casalinga, gli aveva imposto. Così, dopo una lite, ha ucciso la compagna con 5 colpi di pistola per poi puntare l’arma verso se stesso e porre fine anche alla sua vita. Secondo le prime ricostruzioni, Salvatore armato di una calibro 9 raggiunge la moglie al Club Fiore, a Campigliano, frazione di Giffoni Valle Piana, un centro sportivo con piscina a pochi chilometri da Salerno, dove sapeva di aver portato il figlio per una gara regionale di nuoto. Subito si mostra irrequieto agli occhi di tutti i presenti e chiama l’ex moglie per parlarle. Inizia con lei una violenta lite, fino a che estrae la pistola e inizia a sparare alla donna. E in una manciata di secondi ricarica ancora l’arma, spara dei colpi di pistola anche sulla vettura dell’ex suocero, prestata alla figlia per accompagnare il nipote in piscina, torna da Giustina che stava ricevendo i primi inutili soccorsi e davanti a tutti sferra contro la vittima altri due colpi. Poi punta la stessa arma alla sua testa e prova a suicidarsi. I primi due tentativi sono andati a vuoto, il terzo invece è stato decisivo. Sul luogo della tragedia sono arrivate il prima possibile, ma sempre troppo tardi per la velocità delle azioni di Varavallo, decine di ambulanze e volanti delle forze dell’ordine della compagnia di Battipaglia. Adesso si cerca di ricostruire quanto accaduto passo dopo passo. Al momento della tragedia il figlio della coppia, di 10 anni, era all’interno del complesso sportivo con alcuni parenti, ignaro di ciò che stava accadendo fuori. Adesso è rimasto senza genitori. Le salme di Salvatore e Giustina si trovano all’obitorio dell’ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno, e il pm Vittorio Santoro ha disposto l’esame esterno sui corpi dei due ex coniugi.

giustina copertino