attentati Nigeria

Un’altra tragedia in Nigeria, dove una bambina kamikaze si è fatta saltare in aria. Ormai questi episodi sono all’ordine del giorno in Paese e il numero di vittime cresce continuamente. È successo questo pomeriggio a Maiduguri, capitale dello Stato del Borno, che sta vivendo un lungo periodo di instabilità per la presenza e le azioni di Boko Haram, un gruppo jihadista attivo soprattutto nella capitale.

Le vittime dell’attacco suicida sono trentaquattro e da quanto riportato molti sono anche i feriti. Quello di oggi non è il primo attacco per il quale i miliziani si sono serviti di una bambina. In città ormai questi attentati che coinvolgono soprattutto donne e bambine, si susseguono con una velocità paurosa. L’allerta tra i cittadini è sempre alta e ad ogni minima stranezza si pensa al peggio. Un’ allerta a volte anche ingiustificata, come è successo per esempio pochi giorni fa, quando una donna è stata linciata a morte perché scambiata per kamikaze. La ragazza recatasi al mercato in Nigeria con due bottiglie legate inspiegabilmente alla vita si era rifiutata di farsi perquisire all’entrata, così alcuni i cittadini che credevano si trattasse invece di ordigni l’hanno attorniata, picchiata a morte e poi bruciata. Solo dopo si è venuto a conoscenza che la giovane aveva disturbi psicologici e che nulla aveva a che fare con il terrorismo.

Pochi giorni prima dall’attentato di oggi ci sono state altre stragi sempre a Maiduguri che hanno costato la vita a ben cinquanta persone.

Intanto una coalizione internazionale formata da forze nigeriane e del Ciad, ha assaltato i miliziani estremisti e negli ultimi giorni ha riconquistato alcune città, tra cui Bama, la seconda del Borno in ordine di grandezza dopo Maiduguri.