L’Unicef sottolinea che sono stati proprio i bambini quelli maggiormente colpiti dal sisma in Nepal di sabato. La situazione è di assoluta emergenza: “Corpi ammassati ovunque, niente elettricità, ospedali strapieni e migliaia di feriti sdraiati per le strade aspettando le cure mediche”

emergenza umanitaria in Nepal

Più di 940mila bambini nepalesi hanno urgente bisogno di assistenza umanitaria. L’allarme lo lancia l’Unicef sottolineando che sono stati proprio i bambini quelli maggiormente colpiti dal distruttivo sisma di sabato. L’accesso limitato a fonti d’acqua pulita aumenta infatti il rischio di contrarre malattie e il caos che si è creato nel Paese potrebbe aver separato molte famiglie. L’organizzazione spiega che “la situazione è terribile” e che “si teme una catastrofe”.

“La situazione è complessa nelle zone rurali e nei villaggi a nord ovest di Kathmandu dove regna la distruzione ed è arduo arrivare. I bambini messi in salvo sono intrappolati al freddo e al gelo. Le prossime ore saranno decisive”, hanno spiegato gli operatori, mobilitati dall’Unicef, che stanno distribuendo cibo, kit igienici, coperte e medicine. In una nota si legge ancora che “l’emergenza rende i bambini particolarmente vulnerabili, per la mancanza di acqua potabile, i problemi medico-sanitari e per il fatto che molti di questi bambini possono essersi trovati separati dalle famiglie”.

A denunciare la situazione in Nepal è stato anche il segretario generale di ActionAid Nepal, Bimal Phnuyalil: “Corpi ammassati ovunque. Niente elettricità in tutto il Nepal, centinaia di corpi accatastati dovunque e ospedali strapieni. Migliaia di feriti sono sdraiati per le strade aspettando le cure mediche. Non si riesce a rispondere ai reali bisogni della popolazione”.