Napoli, scontri tra forze dell’ordine e manifestanti al corteo contro la Bce

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Gli attivisti del movimento contro le banche mondiali urlano “no alla Bce, no all’austerità. Non vogliamo più povertà, precarietà e disoccupazione”. 4mila manifestanti con cartelli e striscioni sfilano in un corteo a Capodimonte creando grandi tensioni.

Sono circa 4mila i manifestanti che sfilano in corteo contro la Bce. Gli attivisti al microfono gridano: “Tutti gli europei devono dire basta. Oggi non è la fine, oggi inizia la stagione di lotta. Unitevi a noi”. Il vertice è in corso a Capodimonte, i negozi sono chiusi e tanti gli applausi al passaggio del corteo. Striscioni, cartelli, bandiere e continui gli slogan dei partecipanti al movimento. I poliziotti, che seguivano la manifestazione a poca distanza per placare eventuali sommosse, bloccano un manifestante che con una scala cercava di scavalcare il muro di recinzione che cinge la Reggia. Alcuni lanciano oggetti contro le forze dell’ordine, altri cercano di mediare, ma gli agenti rispondono con lancio di fumogeni e uso di idrante. Momenti di grande tensione a Napoli, ma si continua la marcia facendo cori contro Mario Draghi e le banche mondiali: “no banche, no austerità” e ancora “Siamo noi a pagare la crisi”, “Precarietà, povertà, disoccupazione. Liberiamoci della Bce”. Un attivista del corteo ritiene immotivato l’intervento delle forze dell’ordine con l’utilizzo di idranti, sottolineando che il loro comportamento era assolutamente innocuo e non violento. Adesso, non più autorizzati, ripartono verso piazza Dante mandando il traffico cittadino in tilt.