L’incendio è scoppiato a causa di un guasto all’impianto elettrico e si è propagato per ben 2.000 metri quadrati. Tra i 14 milioni di libri della INION circa il 15% è andato letteralmente in fumo, una parte potrà invece essere restaurata

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A causa di un fortissimo incendio propagatosi all’interno della biblioteca moscovita dell’Istituto di Informazione Scientifica sulle Scienze Sociali, adesso sono in gravissimo pericolo almeno 14 milioni di libri. Dei rarissimi carteggi della Società delle Nazioni, com’era chiamata l’Onu prima della seconda guerra mondiale, testi in antiche lingue slave e report parlamentari di nazioni straniere, potrebbe più non restare nulla. Il tutto è accaduto a seguito di un guasto all’impianto elettrico al terzo piano dell’edificio, che ha provocato le fiamme diffondendole per circa 2.000 metri quadrati. L’incendio, classificato di terzo grado (su cinque), è stato domato dopo ben 17 ore grazie all’intervento di 147 volontari e 38 vigili del fuoco. Fortunatamente il disastro non ha provocato né morti né feriti, anche perché il rogo è scoppiato nelle ore serali, quando non c’era già più nessuno all’interno della biblioteca. Ma il pavimento del terzo piano sembra essere crollato a causa delle vampe. La biblioteca, conosciuta come INION, è stata fondata nel 1918, un anno dopo la rivoluzione bolscevica, e ha 874 partner in 69 Paesi nel mondo. Considerata il più grande istituto di ricerca sulle scienze sociali in Russia, fa parte della Federazione Internazionale di Associazioni e Istituzioni librarie e partecipa a programmi internazionali di scambio libri. Alla INION, dove soggiorna una collezione di libri composta da 14.2 milioni di volumi, tra antichi e moderni, lavorano circa 330 impiegati e ben 49.000 sono i lettori che la frequentano annualmente. Dopo l’incendio circa il 15 % del patrimonio culturale russo è andato letteralmente in fumo, e solo una parte del materiale conservato nei depositi potrebbe essere restaurata.