Il ministro degli Esteri russo accusa Usa e Ue di non avere nessuna intenzione di attuare gli accordi di Minsk sul cessate il fuoco e di sostenere totalmente il punto di vista delle autorità di Kiev: “Provano a montare una isteria pubblica”

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Il ministro degli Esteri Sergei Lavrov, facendo riferimento all’accordo a 4 sottoscritto da Vladimir Putin, Petro Poroshenko, Francois Hollande e Angela Merkel, ha accusato Europa e Usa, che hanno minacciato Mosca di nuove sanzioni, di non avere nessuna volontà di attuare gli accordi di Minsk, presi il 12 febbraio scorso, sul cessate il fuoco nelle regioni orientali e separatiste ucraine. “Le dichiarazioni del segretario di Stato John Kerry e del presidente del Consiglio europeo Donald Tusk su nuove sanzioni contro la Russia mirano a distrarre l’attenzione dagli accordi di Minsk”, ha infatti precisato il ministro russo. “Essi provano a montare una isteria pubblica, sostengono completamente il punto di vista delle autorità di Kiev”, ha aggiunto.

“Le condizioni che sono state poste da Usa e Ue sono di fatto ridicole e supportano in pieno il punto di vista delle autorità di Kiev, le quali, come sapete, hanno dichiarato che inizieranno il ritiro delle armi pesanti solo se per uno o due giorni reggerà il cessate il fuoco, senza sparare un solo colpo. Ma Kiev pone ‘condizioni irrealistiche’ per il ritiro delle armi pesanti. Tutti capiscono che le tregue e i cessate il fuoco ideali non esistono”, ha poi sostenuto il ministro Lavrov durante una conferenza stampa.

Il presidente Vladimir Putin aveva attaccato ieri l’Ucraina dopo la decisione di tagliare le forniture di gas nelle zone occupate dai separatisti filorussi, affermando che un provvedimento simile ‘puzza un po’ di genocidio’. E torna a parlare dei debiti contratti da Kiev col colosso russo Gazprom sottolineando che i soldi ‘pagati in anticipo da Kiev’ per la fornitura di gas saranno sufficienti per coprire soltanto altri tre-quattro giorni. “E se non arriveranno altri versamenti, Gazprom sospenderà le forniture. E’ chiaro che questo rappresenta una minaccia al transito del metano russo verso l’Europa”, ha avvertito il presidente russo.