Il ministro Guidi definisce le polemiche a proposito dei permessi di ricerca offshore nell’Adriatico come “un polverone pretestuoso e strumentale” tenendo a precisare che non vi è “nessuna trivellazione”

Ministro Guidi: "Non c’è nessuna trivellazione, polverone pretestuoso e strumentale"

Il ministro dello Sviluppo economico, Federica Guidi in merito ai permessi di ricerca offshore nell’Adriatico ha detto che è stato alzato “un polverone pretestuoso e strumentale”, “non si prevede infatti alcun tipo di perforazione e quei permessi riguardano una zona di mare ben oltre le 12 miglia dalla costa e anche dalle isole Tremiti”. La Guidi ha tenuto a sottolineare che “il permesso di ricerca concesso alla società Petroceltic riguarda soltanto, e in una zona oltre le 12 miglia, la prospezione geofisica e non prevede alcuna perforazione che, comunque, non potrebbe essere autorizzata se non sulla base di una specifica valutazione di impatto ambientale. Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano conosce benissimo i termini esatti della questione che a suo tempo gli è stata accuratamente rappresentata dal Ministero dello Sviluppo economico”, e si dice “attonita” riguardo alcune recenti dichiarazioni di esponenti politici: “La legge di Stabilità – spiega la ministra – venendo incontro alle richieste referendarie, ha escluso qualsiasi nuova ricerca entro le 12 miglia dalle coste. Il permesso alla Petroceltic non ha quindi nulla a che vedere con la legge di Stabilità visto che si tratta di ricerche al di fuori del limite delle 12 miglia”.

Guidi: “Nessun altro permesso è stato rilasciato”
Infine Federica Guidi tiene a precisare che “nessun altro permesso di ricerca, in nessun’altra parte del Paese, è stato rilasciato alla vigilia dell’approvazione delle legge di Stabilità”.