Non viene accolto molto bene Matteo Salvini a Bagno a Ripoli, a Firenze, dove aveva organizzato degli incontri con aperitivo per presentare il suo piano politico per le prossime regionali. Due bar annullano sotto minaccia dei protestanti

Salvini

Tensione in Toscana dove il leader della Lega Matteo Salvini arriva insieme ad alcuni esponenti del partito e il candidato alla presidenza Claudio Borghi per aprire la campagna elettorale per le prossime elezioni regionali. A Bagno a Ripoli, in provincia di Firenze, due bar hanno rinunciato di ospitare per un aperitivo il leader del Carroccio dopo aver ricevuto, come spiegano dalla Lega stessa, delle minacce. Al titolare e ai suoi dipendenti sarebbero arrivate frasi minacciose e continue lamentele anche tramite e-mail, tanto che hanno deciso di non ospitare più l’incontro per evitare ancore proteste della clientela nei prossimi giorni. Una piccola vittoria del Partito Comunista dei lavoratori che aveva avanzato la protesta e che adesso tenta anche di boicottare la serata alla biblioteca comunale tempestando di proteste il sindaco Francesco Casini. Ma il sindaco nonostante non condiva le idee di Salvini sottolinea che “sarebbe un atto antidemocratico e al di fuori della cultura politica della nostra comunità negare l’ospitalità ad un partito regolarmente eletto e collocato all’interno dell’arco costituzionale”.

E anche Borgo San Lorenzo non è da meno. Una trentina di persone con bandiere di Rifondazione comunista, Giovani democratici e anarchici, hanno contestato, da lontano, l’incontro. Urla contro Salvini e striscioni recanti scritte come “Noi non siamo razzisti quindi lasciamo parlare anche te”, “Resti qui che ti integriamo?”, “La Padania non esiste”. Arci Firenze ha scritto su facebook che la Lega e Salvini continuano a provocare: “Dicono che stasera andranno in una Casa del Popolo. Sappiano che personaggi del genere non sono graditi. L’Arci e i suoi circoli sono associazioni antifasciste e antirazziste. L’opposto della becera demagogia con cui si vuole continuare a inquinare il nostro Paese”.

Il segretario comunale del Pd Daniele Olsckhi ha affermato allibito: “Pur comprendendo il senso di fastidio, non si può negare a forze politiche di manifestare le proprie opinioni nell’alveo della democrazia che sosteniamo. Queste proteste stanno dando un’insperata visibilità all’incontro”. “La lista civica ‘Insieme per Bagno a Ripoli’ col suo coordinatore Daniele Locardi condanna fermamente tutte le manifestazioni e le mail arrivate alla biblioteca, al sindaco e al ristorante e quanto sta facendo chi si dice portatore di valori di tolleranza. È stata persa un’occasione per aiutare un’attività del territorio”, ha concluso Olsckhi.