Dopo 5 anni da “Cardio”, Miguel Bosè ritorna con un disco personale dove canta l’amore in tutte le sue sfaccettature e la sua curiosità per ogni cosa che lo circonda. Sull’eventualità di presentarlo a Sanremo risponde: “Se mi chiamano volo”

Amo

Miguel Bosè, a cinque anni da “Cardio”, torna col nuovissimo disco “Amo”, molto personale e, come dice il titolo stesso, pieno d’amore. L’album contiene quindici canzoni inedite, quattro delle quali in italiano e la sua copertina, coloratissima e piena di figure, vuole dare quel senso di amore e tranquillità cui mirava Bosè realizzando il progetto, un lavoro portato avanti tra le mura di casa, circondato dalle sue cose e dai suoi affetti più cari, tra spensieratezza e amore. Tra le immagini della cover persino animali e astronomia, due delle tante passioni dell’artista. Si tratta quindi di un disco molto intimo e personale, in cui il cantante parla di sé e delle sue consapevolezze, della curiosità che prova per ogni cosa e delle risposte che oggi, all’età di 58 anni, è riuscito finalmente a darsi.

A maggio inizierà il suo lunghissimo tour e pensando a quanto gli sarebbero mancati i suoi quattro figli ha deciso di trasferirsi con la famiglia a Panama: “Già dopo dieci giorni che non li vedo soffro come un matto. Il 90% del mio mercato è in America e per dieci mesi vivo lì. Quindi ho deciso di portare con me i miei bambini, perché a quest’età crescono velocemente e non posso perdermi la loro crescita”, ha spiegato Miguel aggiungendo che anche la mamma Lucia Bosè li raggiungerà a Panama perché ‘dopo tutto quello che ha fatto nella sua vita è giunto il momento di fare la nonna’. Riguardo al nuovo disco spiega che tratta unicamente dell’amore, in tutte le sue sfaccettature: “Amo tutto quello che so, che non so e che intuisco. “Amo” declina i tratti più forti della mia personalità, figli di una curiosità insaziabile. Sono curioso e indago continuamente: avevo otto anni e già mi nascondevo sotto le coperte con la torcia a leggere libri”, confessa. “La letteratura era un esercizio quasi dannato, mia madre aveva una biblioteca infinita e interessante. Lei viene dal cinema, mio padre Luis Miguel Dominguìn non sapeva praticamente scrivere ma era molto saggio. È una somma di tanti elementi quello che sono oggi”, ha aggiunto l’artista. E a chi gli chiede se abbia il piacere di presentare “Amo” alla 65° edizione del Festival di Sanremo, risponde con una battuta: “Ho un album appena uscito, sarebbe fantastico presentarlo all’Ariston, però mi hanno detto che quest’anno preferiscono le rock band, io non sono rock e neanche una band. Comunque se mi chiamano… volo”.

Oltre ad “Amo”, nell’album c’è il singolo Encanto/L’incanto, che ha anticipato l’uscita del cd alla radio. E ancora Libre ya de amores/Liberi da ore; Sòlo sì/Brividi; Tú mi salvación; Sí se puede; Los amores divididos; Respirar; Un nuevo día; I Miss Your Face; Domingo; e Aparece el sol y llueve.