La trasposizione cinematografica dell’opera di Boccaccio uscirà nelle sale il 26 febbraio. I fratelli Taviani hanno raccontato cinque delle sue cento novelle avvalendosi di un cast d’eccezione: da Kim Rossi Stuart a Paola Cortellesi, da Riccardo Scamarcio a Kasia Smutniak

meraviglioso boccaccio

Grandissimi consensi del pubblico e della critica quelli che si sono guadagnati con “Cesare deve morire”, premiato con l’Orso d’Oro al Festival di Berlino nel 2012 e con il David di Donatello. E adesso Paolo e Vittorio Taviani ritornano al cinema con una pellicola che senz’altro seguirà la linea di successo dei loro precedenti lavori. Si tratta di “Meraviglioso Boccaccio”, previsto in uscita nelle grandi sale il 26 febbraio, che riprende cinque delle cento novelle scritte da Giovanni Boccaccio. I due fratelli porteranno il loro pubblico in una Firenze trecentesca afflitta dalla peste avvalendosi della partecipazione di un cast eccezionale, tra cui alcuni volti noti del giovane cinema contemporaneo: Paola Cortellesi, Jasmine Trinca, Josafat Vagni, Kim Rossi Stuart, Riccardo Scamarcio, Michele Riondino, Lello Arena, Vittoria Puccini, Kasia Smutniak, Carolina Crescentini e Flavio Parenti.

Nello sfondo una Firenze devastata dalla peste che spinge dieci giovani (sette donne e tre uomini) a rifugiarsi in campagna (tra Montepulciano e il Castello Odescalchi a Bassano Romano). Impiegheranno così il loro tempo nel racconto di alcune novelle, drammatiche, divertenti ed erotiche, e tutte accomunate dalla stessa tematica di fondo: l’amore in tutte le sue sfaccettature. È proprio l’amore che diventerà per tutti l’antidoto contro le sofferenze dell’epoca e le incertezze che la piaga della peste ha portato nelle loro vite.

Ma come è venuto in mente ai fratelli Taviani di produrre “Meraviglioso Boccaccio”? Sono state proprio le piaghe sociali dei nostri giorni che siamo costretti a patire continuamente. Per loro la peste è tornata, ma in forme diverse. La peste è l’Isis, è la crisi politica, sociale ed economica, è la distruzione dei sogni giovanili. “Parlando degli orrori che ora ci sono nel mondo con persone vestite in arancione e nero che ne sgozzano altre, il problema della Libia, e questo clima che c’è oggi in Italia con il 40% degli elettori che hanno dichiarato che non voteranno perchè c’è sofferenza, abbiamo pensato che la peste, in forme diverse, è tornata. Così ci è tornata in mente la peste di Boccaccio che credo mai sia stata rappresentata al cinema e a ciò si sono accumulate altre immagini, ricordi delle nostre nonne, della spagnola ad esempio. Le ragioni che ci hanno spinto a fare questo film ha fatto sì che ad un certo punto della lavorazione ci è sembrato di fare un film simile a ‘Cesare deve morire’. Ma abbiamo costruito questa peste con sette ragazze e tre ragazzi che decidono di sopravvivere. Vogliono andare via e scelgono quindi di lasciare Firenze, e recarsi in questa villa”, hanno spiegato i registi, toscani come Boccaccio e per questo anche spronati a portare a termine al meglio la trasposizione della sua opera in immagini. “Questa opera è un grazie alla nostra terra”, hanno aggiunto. “La grandezza di Boccaccio è che va diretto. Velocemente espone il prima per arrivare al nocciolo nelle sue novelle. Per chi fa cinema è un disastro perchè devi appassionare gli spettatori. Boccaccio ci ha dato un calcio, ma ora noi gliene diamo due”, hanno detto alla presentazione del film.

Nelle novelle del “Meraviglioso Boccaccio” si rifletterà sull’orrore nelle vicende umane di ieri e di oggi; sulle pulsioni dei giovani che dicono ‘vogliamo vivere’; sulla pulsione della fantasia che ci aiuta a vivere. I Taviani hanno voluto raccontare “quello che gli uomini fanno e l’amore che ‘muove il sole e l’altre stelle’, raccontare racconti, tutto quello che l’umanità può dare”.

Riccardo Scamarcio e Vittoria Puccini saranno protagonisti della storia d’amore, malattia e risurrezione di Catalina e Gentile; Kasia Smutniak, Michele Riondino e Lello Arena metteranno in scena un triangolo di gelosie tra un padre, il Duca Tancredi, una figlia, la bellissima Ghismunda e un giovane cesellatore, Guiscardo; Jasmine Trinca e Josafat Vagni saranno Giovanna e il suo innamorato perduto Federico degli Alberighi; Kim Rossi Stuart vestirà i panni di uno stolto, il Calandrino al centro di una burla; Paola Cortellesi e Carolina Crescentini invece saranno le protagoniste della novella di due suore di clausura tutt’altro che caste.