In una lettera agli scritti al Pd il presidente del Consiglio ha espresso tutto il suo entusiasmo per essere giunti insieme a scrivere una nuova pagina nella storia dell’Italia: “Siamo l’Italia che cambia. Andiamo avanti determinati, e più forti di prima”

PD: RENZI, C'E UNA SINISTRA OSSESSIONATA DA DENARO

Il premier Matteo Renzi ha inviato una lettera agli iscritti del Pd dove ha spiegato il senso di unità del partito per l’elezione del nuovo capo dello stato, Sergio Mattarella. “Siamo noi il cambiamento che l’Italia sta aspettando da troppi anni. Noi siamo l’Italia che cambia. E dobbiamo esserne consapevoli e responsabili. Il percorso delle riforme è impegnativo. Andiamo avanti con ancora maggiore determinazione, forti del risultato dell’elezione del Presidente della Repubblica”.

“Siamo il Pd, la più grande comunità politica europea. La più grande speranza della politica italiana. Guai a noi se ci tirassimo indietro o se abdicassimo davanti alle nostre responsabilità. L’Italia ha bisogno della nostra energia e del nostro entusiasmo”, ha aggiunto il presidente del Consiglio.

Renzi ha chiuso definitivamente la ferita dei 101 franchi tiratori che, due anni fa, bloccarono la corsa al Colle di Romano Prodi: “Nell’aprile 2013 le divisioni, le polemiche, le tensioni interne al Partito democratico crearono le condizioni per la mancata elezione del presidente della Repubblica. Solo un gesto di generosità di Giorgio Napolitano permise di uscire da una situazione di impasse molto dolorosa. La settimana scorsa, grazie a un percorso di condivisione e ascolto, di confronto e dialogo, il Pd si è dimostrato capace di cancellare quella brutta pagina e di indicare Sergio Mattarella come proprio candidato alle altre forze politiche”.

Ma adesso Renzi vuole cambiare veramente le sorti del Paese e concentrarsi sulle riforme: “Il percorso è impegnativo. Andiamo avanti con ancora maggiore determinazione, forti del risultato dell’elezione del presidente della repubblica ed i primi segnali di ripresa economica. Ma forti soprattutto della passione che anima tutti voi”. Nei prossimi mesi la sua agenda è fittissima: dalla riforma della Costituzione alla legge elettorale, dal fisco alla giustizia, dal lavoro alla cultura. E ancora la pubblica amministrazione, i diritti civili, il libro bianco della Difesa, e soprattutto il tema della scuola e dell’educazione, che sono per Renzi il punto centrale del Pd.

Poi conclude ribadendo: “Siamo noi il cambiamento dell’Italia. Noi, con i nostri difetti e con le nostre potenzialità. Noi, con i nostri parlamentari e i nostri militanti. Noi, con i nostri sogni e i nostri progetti. Vorrei che tutto il Pd si sentisse fiero e orgoglioso di aver scritto una pagina nuova nella storia del nostro Paese”.