Il premier Matteo Renzi al World Economic Forum di Davos cita il ‘carpe diem’ di Orazio: “L’Italia può rinascere! Questo è il momento del carpe diem”

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Il premier Matteo Renzi è intervenuto al Forum economico mondiale di Davos (GR), rispondendo alle domande dell’economista tedesco Philipp Roesler, e sottolineando come oggi l’Italia potrebbe finalmente rinascere: “Oggi c’è una finestra e un periodo di opportunità eccezionale e il ruolo dei politici è quello di coglierne l’attimo”. “Per il mio Paese il futuro è oggi, questo è il momento del carpe diem”, ha detto il presidente del consiglio citando Orazio e il suo celebre ‘Carpe Diem’. “Nel nostro primo anno di governo ho presentato una riforma costituzionale con più di 40 articoli, vogliamo cambiare la Costituzione perchè abbiamo bisogno di una Costituzione per il futuro e non per il passato. È il momento giusto per mostrare che possiamo affrontare le difficoltà. Il futuro non è un problema. Tutto è possibile, l’Italia non è solo un Paese bellissimo per la cultura ma è un grande Paese, era il luogo in cui tutto era possibile. Per i nostri figli l’Italia deve essere laboratorio di innovazione e non museo”, aggiunge ricordando che nonostante i tempi, pieni di rischi, da quello del terrorismo a quello della sostenibilità, il compito di una leadership è sempre e comunque quello di investire nel futuro del proprio paese, e solo così si potrà tornare a dare un messaggio positivo. “Anche l’Italia dovrà cambiare. Credo sia un momento favorevole per l’Italia che ha bisogno di un’incredibile stagione di riforme che è già iniziata”, ha sintetizzato il premier fiorentino coniando anche uno slogan: ‘Il miglior momento per l’Italia non era ieri, ma sarà domani’. Poi si sofferma sulla nuova legge elettorale: “Il Parlamento sta votando un nuovo sistema elettorale che darà all’Italia la possibilità di scegliere un leader per 5 anni. Dobbiamo creare le condizioni perchè sia chiaro il vincitore, il leader del Paese per un periodo stabile e non un continuo cambio al comando”.
Parlando della situazione europea Matteo Renzi afferma che l’Unione non può essere solo burocrazia e che ‘il vero spread non è quello tra i titoli di Stato e i Bund tedeschi, ma quello che riguarda i sogni e le aspettative dei cittadini e i risultati concreti dei leader europei’. E poi conclude: “Ritengo importante che nei prossimi anni l’Europa non sia solo un luogo di politiche economiche. L’economia è importante ma senza leadership politica non siamo in condizione di investire in un mondo diverso”.