Il premier è certo che sta arrivando una vera rivoluzione grazie al Jobs act, dove sono previste più assunzioni e meno licenziamenti. A breve sarà pronta la nuova riforma fiscale improntata su un fisco più semplice, “e per fare un fisco più semplice bisogna stangare gli evasori veri” ha detto

Pd: Letta, bene Renzi, Pd motore nuovo inizio governo

Quest’anno ci saranno molte più assunzioni che licenziamenti. Lo assicura il premier Matteo Renzi convinto che questo dipenderà dal Jobs act che renderà molto più semplice assumere. “È una grande novità, perché nel 2015, grazie alla legge di stabilità, chi fa assunzioni a tempo indeterminato ha un incentivo fiscale. Una rivoluzione che porterà finalmente l’Italia fuori dalle secche della disoccupazione”, ha detto il Presidente del Consiglio. “Sono assolutamente certo che in Parlamento i voti sulle riforme ci saranno. Quelli del Pd che vogliono discutere avranno le assemblee dei gruppi e la direzione del partito. La proposta che io farò è che si vada esattamente nella direzione che abbiamo seguito fino a oggi. Se i Cinque stelle vogliono discutere, per esempio sulla Rai, le nostre porte sono aperte, ma se vogliono perder tempo si accomodino altrove…”, ha continuato.

Per il premier fiorentino questa sembra davvero la volta buona, sono dei segnali reali per la ripresa del Paese “ma bisogna continuare con le riforme”. A settimane dovrebbe essere pronta la riforma fiscale, cui hanno dedicato più tempo “per non fare pasticci” o “passi falsi”. “Sul sistema fiscale tutti quelli che ci hanno preceduto hanno combinato pasticci: dobbiamo fare un fisco più semplice, e per fare un fisco più semplice bisogna da un lato stangare quelli che non pagano le tasse, gli evasori veri, ma dall’altro bisogna creare un clima che non sia di oppressione. La prima bozza andava molto bene a Equitalia, ma un po’ meno bene all’Italia. Una riforma fiscale che funziona è quella che semplifica e serve agli italiani. Ci siamo quasi”, ha aggiunto Renzi.

Per quanto riguarda l’emergenza in Libia per affrontare il problema sui migranti lanciato dall’inviato Onu Bernardino Leon, Matteo Renzi ha spiegato come sia necessario “non sparare numeri a casaccio” e che “tutte le ipotesi sono in campo”. La situazione in Libia è molto delicata, ma il premier non vuole assolutamente allarmismi. “L’Italia sta costruendo un grande accordo nella comunità internazionale per risolvere il problema. Speriamo di farcela senza scatenare il panico tra la gente e contemporaneamente senza sottovalutare nessuna minaccia”.