Il presidente della Repubblica spiega che ci sono degli indicatori dove s’inizia a vedere l’uscita dal tunnel: “Affrontare la crisi con rigore era giusto. È il momento di superare la fase del rigore con il rilancio della crescita economica”

Mattarella

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel corso di un’intervista al giornale francese Le Figaro si è espresso in termini positivi riguardo all’attuale situazione economica in Italia. “Con tutta la prudenza necessaria, si può dire che l’Italia si appresta ad uscire dalla crisi” ha detto, sottolineando che “certi indicatori ci portano a credere che s’inizia a vedere l’uscita dal tunnel”.

“Affrontare la crisi con rigore era giusto. È il momento di superare la fase del rigore con il rilancio della crescita economica”, ha detto il capo dello Stato. “Come ho già affermato nel mio discorso d’investitura davanti al Parlamento il 29 gennaio scorso, le riforme sono indispensabili per conferire una efficacia maggiore alle nostre istituzioni e all’economia italiana”, ha continuato Matterella. “La crisi ha profondamente segnato l’Italia, con una disoccupazione molto diffusa specie tra i giovani e nel Mezzogiorno. Ha gravemente alterato il tessuto sociale del Paese e il suo apparato produttivo. Certi indicatori ci portano a credere che s’inizia a vedere l’uscita dal tunnel. Tra gli operatori la fiducia ritorna. È altrettanto importante che l’Unione Europea attui le politiche di ripresa contenute nel Piano Juncker. È un bene che la Presidenza italiana dell’Unione abbia posto l’accento sull’esigenza di rilancio”.

Secondo Mattarella oggi è il momento di superare la fase del rigore con il rilancio della crescita economica. “Con tutta la prudenza necessaria, si può dire che l’Italia si appresta ad uscire dalla crisi” ha ribadito. Mattarella, che lunedì sarà a Parigi per incontrare Hollande, ha evidenziato che Francia, Germania e Italia hanno il dovere di essere alla guida del rilancio per la crescita, in un momento in cui “l’Europa si confronta con sfide difficili, la lotta contro il terrorismo, la globalizzazione dell’economia”. Quindi, “il rilancio urgente del progetto di integrazione è l’unica risposta positiva per fare ripartire la crescita”.

In conclusione, il capo di Stato ha anche assicurato che cercherà di utilizzare i mezzi pubblici ogni qualvolta gli sarà possibile, perché “sono una persona normale e da Presidente cercherò, nel rispetto delle esigenze di sicurezza che circondano un capo di Stato, di comportarmi da persona normale”. “Se riesco a dare questa impressione, non potrò che esserne contento. Altrimenti, reciterei un ruolo che non mi appartiene”.