A far discutere la foto postata su facebook di una pistola in primo piano dopo l’approvazione delle nuove normative sulla legittima difesa. L’opposizione: “Un profilo pubblico che fa a pugni con la delicatezza dell’incarico”. Ma i colleghi lo appoggiano: “Una nomina di assoluto buon senso”

post di Massimo Pagani

Un ex assessore leghista esulta sul suo profilo Facebook per le nuove normative sulla legittima difesa approvate dalla Camera. Allega, per chiarire meglio, l’immagine di una pistola in primissimo piano. È Massimo Pagani, nuovo garante per l’infanzia e l’adolescenza di regione Lombardia, che sul social network scrive: “Promuovere, garantire e vigilare sulla piena attuazione dei diritti e degli interessi individuali e collettivi delle persone minori di età”. Con questi obiettivi è nata nel 2009 la figura del garante, una figura però rimasta vacante durante questi sei anni, e fino a ieri, quando Pagani è stato eletto al sesto scrutinio, con 44 voti, dall’aula del Pirellone e coi soli voti della maggioranza di centrodestra, nonostante le proteste dell’opposizione di centrosinistra per alcune foto shock e slogan razzisti postati sempre su Facebook, come le punizioni in Bolivia, ladri a suon di bastoni di legno e foto di Matteo Salvini con lo slogan ‘diamo a Salvini una ruspa’.

Dopo aver pubblicato l’immagine, già molto discussa, l’opposizione si è espressa in tali termini: “Un profilo pubblico che fa a pugni con la delicatezza dell’incarico”. E anche Lucia Castellano, ex direttrice del carcere di Bollate e ora consigliera per la Lista Ambrosoli, dice la sua: “La persona sbagliata al posto sbagliato: una vergogna”. Non mancano i commenti di Pd e M5S: “Una nomina inconcepibile visto il curriculum dell’ex assessore leghista”.

Ma i colleghi ne prendono le parti e ricordano che Pagani ha già attivato molti progetti a favore della tutela dei minori e delle famiglie: “Ha realizzato per esempio la prima casa per genitori separati e ha favorito una partnership per sostenere il centro di assistenza minori che ospita i bambini sottratti ai genitori con decreto del Tribunale”. “Una nomina di assoluto buon senso”, dice invece il capogruppo Massimiliano Romeo. “Si tratta di una persona che ha già ben operato nel settore dei minori e delle politiche familiari con risultati lusinghieri. Stiamo parlando di un ruolo importante in cui non può mancare il rispetto dei valori che la Regione sta portando avanti da anni e che sono antitetici rispetto alla visione della famiglia che la sinistra, poco democraticamente, sta cercando di imporre”.