Torna il gruppo alternative rock a tre anni di distanza dall’ultimo album di inediti. Con “Lunga attesa” troviamo “un disco particolarmente impetuoso, che ruggisce e che siamo praticamente certi che dal vivo spaccherà”, “le canzoni hanno cominciato a prendere forma più di un anno e mezzo fa con tre canzoni che sono arrivate sul finale”

I Marlene Kuntz tornano con "Lunga attesa", il nuovo album di inediti

Tornano con un nuovo album di inediti i Marlene Kuntz. Il 29 gennaio nei negozi di dischi e nei digital store, arriva ‘Lunga attesa’, il decimo disco della band formatasi nel 1990 nella provincia di Cuneo, album anticipato da ‘Fecondità’ il singolo attualmente in radio. “Un disco particolarmente impetuoso – spiegano – che ruggisce e che siamo praticamente certi che dal vivo spaccherà”. Sul pezzo in radio: “Il suo tiro, la sua cantabilità, le sue chitarre groovy e noise al contempo, danno un’idea del tipo di attitudine del disco. Una attitudine marcatamente rock, nel senso più ampio possibile, con un suono bello, scuro, sporco. Il testo invita alla morigeratezza nell’uso delle parole, dette e scritte: viviamo in un’epoca chiassosa dove tutti, sempre più, dicono tutto. E il silenzio, così proverbialmente ricco di preziosità, latita agonizzante”.

“Questo è un album che abbiamo voluto comporre con calma, le canzoni hanno cominciato a prendere forma più di un anno e mezzo fa. C’è stata una prima fase in studio alla fine del tour precedente. Poi alla fine dell’estate lo abbiamo messo a fuoco. L’80 per cento del disco c’era già. Ma tre canzoni sono arrivate sul finale: ‘Narrazione’, che apre il disco, ‘Un attimo divino’ e ‘La strada dei ricordi’”.

Insieme al nuovo album arriva anche ‘Complimenti per la festa’ in cui si mostrano i Marlene Kuntz attraverso filmati di archivio: “È un film che parla dell’inizio della nostra storia fino all’uscita del nostro primo album ‘Catartica’. Ma anche dei festeggiamenti per i 20 di quest’album, del tour di 32 date che abbiamo fatto suonando ovunque con tanti fortunati sold out. Oltre alle interviste a noi ci sono le interviste ai musicisti che hanno condiviso un tratto di strada con noi e ad addetti ai lavori e giornalisti. E poi ci sono tanti momenti di backstage, dei viaggi in furgone, sui traghetti. Punti di vista inediti, curiosi. Un bel documentario”.