Mark Ronson

Momento d’oro per Mark Ronson che con la sua Uptown Funk è in vetta alle classifiche di tutto il mondo. Hit del momento e disco di platino in Italia, è frutto della collaborazione riuscitissima con Bruno Mars. Il brano fa parte dell’album “Uptown Special” uscito lo scorso 20 gennaio per Columbia Records. Si tratta del quarto lavoro discografico di Ronson che si avvale di collaborazioni d’eccezione, come appunto quella di Bruno Mars, e ancora Stevie Wonder, Andrew Wyatt, Kevin Parker, Mystikal, Keyone Starr, e Jeff Bhasker. Per la stesura dei testi ci ha pensato Michael Chabon, lo scrittore preferito da Ronson.

Ronson spiega che per l’album si è ispirato alla musica con cui è cresciuto. “A casa potevo attingere ai materiali del mio patrigno, che era musicista e aveva tutto il necessario per registrare. Ma non è solo merito del contesto, anche io ci ho lavorato, passavo ore ad ascoltare hip-hop, soul, r&b e il funk trasmesso dalle radio di New-York”, ha detto il cantante e produttore discografico inglese. “A prescindere da come i miei gusti verso la musica e verso i DJ set si evolvano nel corso degli anni, torno sempre alla musica che mettevo nei locali hip-hop di New York verso la fine degli anni ’90, primi anni 2000, Biggie, Chaka Khan, Amerie, Boz Scaggs, Missy, Earth Wind & Fire, N.O.R.E… I loro pezzi facevano scatenare il dance floor”. E la sua Uptown, ispirata proprio a quegli anni, lo farà sicuramente per molto tempo.

Tra i tanti riconoscimenti di Mark Ronson quello che gli ha davvero cambiato la vita è la creazione del fenomeno Amy Winehouse, producendo per lei “Back To Black”. Il suo nome infatti è stato per molto tempo associato alla cantante scomparsa nel luglio 2011. Di lei dice: “Abbiamo iniziato a lavorare insieme e abbiamo scritto il demo di quasi tutto “Back To Black” in cinque giorni: c’era un’alchimia incredibile tra di noi”. “La gente ha iniziato a conoscermi allora e anche Bruno ha deciso che voleva lavorare con me dopo aver sentito quel disco” ha concluso.