Tregua solo per oggi, nuove perturbazioni interesseranno le province del nord Italia fino al 19 novembre

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La quinta vittima del maltempo che in questi giorni ha messo in ginocchio l’Italia intera è stata trovata oggi a Cremona, vicino a un mulino invaso dall’acqua. Il corpo dell’uomo, 36enne, è stato recuperato dai sommozzatori dei vigili del fuoco vicino a un ristorante dove, prima di annegare, stava aprendo una chiusa per far defluire l’acqua. Critica la situazione in tutta la Lombardia: esondati il Seveso e il Lambro; la stazione di Varese e un tratto della A8 sono completamenti allagate; molte scuole chiuse e case evacuate. Ieri altre tragedie sempre al nord, dove sono morti Brunello Canuto Rosa, di 66 anni, travolto da una frana a Biella, e un 70enne di Varese, caduto del Lago Maggiore a Ivrea. Continue frane, allagamenti, esondazioni di fiumi e laghi e trombe d’aria hanno allarmato moltissime province. La Liguria è stata tra le più soggette. L’aeroporto di Genova è andato in tilt per il black-out di una centralina della torre di controllo; a Leivi sono morti due anziani coniugi a causa di una frana e manca ancora oggi la corrente elettrica e l’acqua potabile. Analogie anche in Friuli Venezia Giulia, dove sono state evacuate molte abitazioni a Tarcento, Udine. Allagamenti nel Veneto, trombe d’aria in Puglia, esondazioni all’Isola d’Elba dove sono state salvate due persone, e ancora fase di allarme in Emilia per l’ipotesi di una crescita eccessiva del Po.
La pioggia oggi sembra concedere una tregua, ma tornerà sabato con nuove perturbazioni e nuove allerte e interesserà il nord Italia probabilmente fino a mercoledì 19 novembre.