Matteo Renzi

Il premier Matteo Renzi, dopo le dimissioni di Maurizio Lupi da ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, ha annunciato a Bruxelles, al termine del Consiglio Ue, che assumerà per qualche giorno l’interim del dicastero, ma che il successore di Lupi sarà scelto a breve. Il presidente del Consiglio ha definito la decisione di Lupi di dimettersi come “un gesto di grande dignità e sensibilità” e ha negato la possibilità di ripercussioni sul governo e sulla maggioranza che lo sostiene. “Nessuna conseguenza politica sul governo”, ha ribadito. L’ormai ex ministro delle Infrastrutture dopo le tante critiche per lo scandalo dell’inchiesta Grandi opere che non lo vede indagato, oggi è uscito di scena “a testa alta”, come ha detto lui stesso a Montecitorio. Durante l’informativa alla Camera ha difeso così la sua condotta: “Le accuse che mi sono state mosse sono immotivate e strumentali. A fronte di tanto materiale investigativo i pm non hanno ravvisato nulla che dovesse essere perseguito”.

Adesso bisognerà scegliere il successore. “Lunedì, come concordato, ho un appuntamento con il Presidente della Repubblica con cui mi confronterò, come mi confronterò con Lupi. E nei prossimi giorni prenderemo le decisioni richieste dalla Costituzione” ha riferito il premier Matteo Renzi.

“Noi non dobbiamo avere paura che vengano fuori le indagini, io che sono un garantista non ho paura. Non si tratta di impedire un procedimento giudiziario, noi siamo perchè i procedimenti giudiziari siano fatti e bene; semmai è la sentenza che deve arrivare nei tempi giusti. Che si faccia pulizia è un fatto positivo, noi siamo liberi di non farci dettare le decisioni dalla magistratura, perchè le indagini non comportano di per sé decisioni di natura politica. Un Paese normale è quello in cui ci si può dimettere anche senza un avviso di garanzia e in cui la magistratura fa le sue indagini” ha poi sottolineato.