Lorenzo Battista

Il 40enne senatore triestino ed ex grillino Lorenzo Battista ha scritto una lettera aperta a chi, come lui, non fa più parte del M5S con l’intento di creare insieme un nuovo gruppo parlamentare per entrare in maggioranza, e chiedere addirittura la responsabilità di un ministero. Dopo aver pagato l’inesperienza ed essersi ritrovato in Parlamento senza prima aver svolto alcun incarico, per Battista è quindi il tempo di reagire e di provare ad essere responsabilmente attori attivi di un cambiamento. “Allontanate ogni titubanza, non tradirete il vostro mandato elettorale se sarete portatori di un cambiamento che non potrà essere criticato o almeno mai quanto l’immobilismo decisionale” scrive nella lettera invitando i suoi colleghi a non temere gli inevitabili “attacchi esterni, insulti o post sul sacro blog”.

Battista è intenzionato a provare a fare questo tentativo usando un “minimo di strategia politica” e per arrivare al traguardo di una migliore collocazione propone ai suoi colleghi 3 percorsi:

1) Costituzione di un gruppo che ambisce a entrare in maggioranza con un’eventuale richiesta di avere un dicastero la cui direzione potrebbe anche essere ricoperta da un tecnico. Si è responsabili delle linee politiche di quel ministero.

2) Al fine di superare le difficoltà per una stesura di un programma politico, ogni componente potrebbe presentare un punto di programma per ogni commissione e iniziare una trattativa per chiedere che questi punti vengano inseriti nell’agenda del Governo o in quella parlamentare.

3) Alcuni di voi manifestano spesso e volentieri una simpatia per le politiche di sinistra, apprezzamenti per quanto sta facendo Alexis Tsipras, o consensi per le dichiarazioni di esponenti sindacali. Votate praticamente sempre in linea con la componente SEL che conta 7 membri, dunque “perché rimandare all’infinito una vostra scelta di campo?”. “Dovete avere il tempismo politico di agire adesso”, scrive ancora. “Non rimandate all’infinito una scelta in attesa che qualcuno scenda in campo, ma cercate di impegnare Voi stessi al meglio, fatelo adesso!”.

“Basta che 3 di voi chiedano di aderire a SEL, anche in un’ottica di un eventuale rinnovamento partitico e costituire quindi un gruppo SEL al Senato. In questo modo raggiungerete due risultati: confluire in un gruppo omogeneo e dare la possibilità al gruppo misto di strutturarsi con una composizione maggiormente rappresentativa della eterogeneità del misto”, conclude.

La lettera di Battista è stata accolta con favore da Luis Alberto Orellana, che crede sia davvero arrivato “il momento di riflettere sul punto a cui siamo arrivati e di mettere da parte le divisioni”. Ne prende le distanze invece Alternativa Libera: “Noi non confluiremo in nessun gruppo politico, soprattutto non siamo interessati a poltrone”. Per Paola De Pin, che sta all’opposizione, è “una proposta fuori tempo massimo”, mentre Francesco Campanella dichiara che “entrare in maggioranza è una prospettiva che non mi elettrizza affatto”. Inevitabili gli attacchi da parte del M5S. Paolo Becchi sentenzia: “Chi mercanteggia per entrare nel governo merita solo una cosa: il più totale disprezzo”, e non le manda a dire nemmeno Alberto Airola: “Gli ex 5 stelle sono l’esempio del peggior opportunismo politico.. Complimenti vivissimi”.