Sopravvissuto per 66 giorni nel mare aperto mangiando pesce crudo e dissetandosi con l’acqua piovana, Louis è stato ritrovato nella Carolina del Nord quando ormai la famiglia aveva perso le speranze. Il padre: “Pensavo di averlo perduto del tutto, ma ecco il miracolo”

Louis Jordan

66 giorni vissuti alla deriva, nutrendosi di pesce e dissetandosi esclusivamente di acqua piovana. Non è un film, ma la storia di Louis Jordan, pescatore di passione, ma inesperto navigatore, che si allontanò alla fine di gennaio con la propria barca senza fare ritorno a casa. Una storia che sembrava avere un finale già scritto, ma che invece dimostra che la speranza non va mai perduta.

“Pensavo di averlo perduto del tutto”, dice il padre di Louis, Frank Jordan, convinto che il figlio inesperto fosse stato inghiottito dalle onde dell’Oceano. “Abbiamo pregato tanto, sperando che fosse vivo. Ma dopo circa due mesi ho pensato ‘è finita, lo abbiamo perso’. E invece ecco il miracolo”, ha aggiunto Frank.

Il giovane partì il 23 gennaio dal porto di Conway, in Carolina del sud, a bordo della sua barca a vela, senza nemmeno trasmettere la sua rotta alle autorità della Guardia costiera, come si dovrebbe invece fare quando si esce in navigazione. Ma Louis voleva solo passare una giornata rilassante a pesca, che si è trasformata poi in un incubo. A causa delle forti correnti infatti la barca ha scuffiato provocandogli anche la frattura di una spalla. Per questo motivo Louis non è riuscito a riparare l’albero spezzato e, come racconta Jordan, “tutti i mezzi elettronici e i dispositivi Gps sono finiti sott’acqua e sono andati fuori uso”. A questo punto per Jordan sono iniziati i giorni di sopravvivenza, senza tuttavia perdersi d’animo. Mentre la famiglia denuncia la sua scomparsa e scattano le ricerche, Louis inizia a razionare il cibo e l’acqua fino a che la spalla inizia a fargli meno male per improvvisare un albero di fortuna, che poco ha fatto contro le forti correnti. Per 66 giorni ha raccolto acqua piovana e ha mangiato pesci crudi pescati con le mani, fino a quando lo intercetta una nave battente tedesca, che segnala alle autorità l’avvistamento dell’uomo su uno scafo rovesciato a 200 chilometri a est di Cape Hatteras. Così finisce l’odissea di Louis, che viene prelevato da un elicottero e portato in ospedale in Virginia. Indescrivibile la gioia del ragazzo, che ha raccontato di aver pregato ogni giorno dedicandosi alla lettura della Bibbia, e alla quale sembra che siano passati ben più di 66 giorni.