Il Pentagono ha precisato che l’Isis ha perso il dominio di circa il 25-30% del territorio iracheno conquistato a partire dello scorso giugno, “e questo grazie alla coalizione delle forze irachene guidate dagli Usa”

isis arretra

“L’Isis ha perso il dominio di circa il 25%-30% delle zone popolate del territorio iracheno dove prima aveva completa libertà di movimento”. Ad affermarlo è il Pentagono, che precisa che l’area esaminata si trova nel nord e nel centro del Paese. Questa valutazione è arrivata a poche ore dalla prima visita a Washington di Haider al Abadi, premier iracheno, che incontrerà il presidente Barack Obama alla Casa Bianca. Il Pentagono rivendica così che grazie alla campagna di raid aerei della coalizione a guida Usa, iniziati lo scorso 8 agosto, l’Isis perde terreno. I militanti del califfo Abu Bakr al Baghdadi avevano infatti conquistato dal giugno 2014 vaste zone della parte settentrionale ed occidentale dell’Iraq, al confine con la Siria, dove vi è la loro roccaforte a Raqqa. Ma adesso la presa dell’Isis si sta indebolendo sempre più grazie alle offensive delle truppe irachene e americane. Dall’8 agosto la coalizione ha colpito 3.244 obiettivi, di cui 1.879 in Iraq e 1.365 in Siria, dove i bombardamenti sono iniziati il 23 settembre. Secondo il Dipartimento di Difesa resta però immutata la presenza degli jihadisti in Siria.

Gli ultimi attacchi che le forze governative irachene e le milizie a loro alleate hanno tentato di respingere sono avvenuti ieri, quando i jihadisti del sedicente Stato islamico hanno sferrato un attacco kamikaze contro la raffineria di Baiji, tra Baghdad e Mosul. A riferirlo la tv panaraba al Arabiya.