“La libertà di espressione dopo la strage di Charlie Hebdo sarà più difficile da esercitare”, lo dice Michel Houellebecq che, con l’uscita del suo libro Sottomissione, oggi ha paura ed è continuamente scortato

michel houellebecq

Lo scrittore francese Michel Houellebecq di Sottomisione, libro che parla dell’islamizzazione della società francese uscito, per pura coincidenza, il giorno del massacro nella redazione di Charlie Hebdo, ha ammesso di avere adesso paura e che è difficile rendersi conto della situazione: “Ad esempio Cabu, uno dei vignettisti uccisi, non era cosciente del rischio quando prendeva la matita per disegnare questa o quella particolare scenetta. Quando si scrive non si pensa affatto a come verranno accolte le proprie parole. Né quando si disegna. Scrittura e pubblicazione sono due fasi separate. È adesso che uno capisce i rischi”, ha detto lo scrittore transalpino. Per lui adesso niente sarà come prima in Francia, e non solo in Francia: “La libertà di espressione sarà più difficile da esercitare. Niente sarà come prima. Sicuramente è più dura, per esempio per un disegnatore che comincia adesso”. Poi ricorda il primo attentato a Charlie Hebdo nel 2011, quando fu appiccato il fuoco alla redazione: “Sì, si parlava di più libertà di espressione, ma sempre fino a un certo punto. Molti colleghi e giornalisti dissero che bisognava essere più responsabili. Responsabilità. Questa è la parola fondamentale”, ha assicurato Houellebecq.

E alla fine della lunga intervista fa un passo indietro rispetto alle sue precedenti dichiarazioni sull’Islam, dove la definiva ‘la religione più stupida del mondo’: “Dopo aver letto attentamente il Corano, ho capito che l’Islam ha un’intesa con le altre religioni monoteiste. Un lettore onesto del Corano non ne conclude affatto che bisogna andare ad ammazzare i bambini ebrei. Proprio per niente. L’unico loro problema, è che non hanno un capo come il Papa della Chiesa cattolica, che gli indicherebbe la retta via una volta per tutte”.

Intanto il suo libro, “Sottomissione”, uscirà in Italia il 17 gennaio, 10 giorni dopo la sua pubblicazione in Francia. Houellebecq era proprio in copertina nel settimanale satirico Charlie Hebdo la scorsa settimana, dove Bernard Maris, economista ed editorialista rimasto ucciso nella strage, aveva scritto una recensione molto positiva del libro. Sottomissione racconta l’arrivo all’Eliseo nel 2022 di un presidente della Repubblica musulmano e le misure che questi impone alla società francese. Grande paura oggi per lo scrittore, che verrà protetto da una scorta fino a che non si saranno calmate le acque. E speriamo presto.