Il mediatore dell’Onu, Bernardino Leon, promette che faranno del loro meglio per trovare i primi nomi per un governo di unità nazionale entro la settimana. La Mogherini assicura: “Niente interventi militari”

Mogherini

“Le cose progrediscono bene e c’è una possibilità di formare in Libia un governo di unità nazionale entro la fine della settimana”. Lo ha affermato il mediatore dell’Onu per la Libia, Bernardino Leon, in un incontro con 34 sindaci e i leader locali libici organizzato a Bruxelles dall’alto rappresentante Ue per gli Affari Esteri, Federica Mogherini. “I primi nomi per un governo di unità nazionale potremmo trovarli questa settimana. Ma non vogliamo farci delle aspettative troppo elevate perchè teniamo bene a mente la difficoltà della situazione” ha aggiunto Leon. Al momento quindi solo una speranza, ma “faremo del nostro meglio” assicura.

La Mogherini ha anche ribadito che non stanno preparando un intervento militare, perché “gli interventi militari non sono la soluzione da qualunque parte arrivino”. Mentre, a detta sua, quello di cui c’è un reale bisogno è un processo guidato dalla Libia, dove “è necessario che i libici conducano un percorso comune smettendo di combattere tra loro, per iniziare a combattere insieme Daesh”. “È uno sforzo che la comunità internazionale sarà pronta a supportare in tutti i modi” ha promesso la Mogherini.

Intanto il portavoce del ministero degli Esteri Badr Abdel Atti, ha annunciato che sabato 28 e domenica 29 marzo si terrà a Sharm el-Sheikh il 26esimo summit della Lega Araba, il primo in Egitto dalla deposizione del regime di Hosni Mubarak. Abdel Atti ha precisato che a presiedere il vertice sarà per la prima volta il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi, che si curerà di portare all’attenzione temi di importanza primaria, quali la sicurezza nazionale, inclusa la crescente minaccia dell’Isis, la guerra in Siria, le crisi in Libia e nello Yemen, e anche il conflitto israelo-palestinese.