L’Esercito libico punta a liberare la capitale dal terrorismo islamico nelle prossime ore. Monito dell’Onu: “Queste azioni sono una seria minaccia che condizionerà il negoziato”

Fighting in Libyan capital after truce deal

Al Jazeera ha riferito che l’aviazione libica, fedeli al generale Khalifa Hatfar, sta bombardando una postazione nel perimetro dell’aeroporto Mitiga di Tripoli. Dal canto loro fonti militari parlano di raid su Tripoli contro postazioni di Fajr Libya, la coalizione di milizie filo-islamiche al potere nella capitale.
“La liberazione della capitale dal terrorismo islamico avrà luogo nelle prossime ore” ha annunciato il capo di Stato maggiore dell’Esercito nazionale libico, Abdel Razek Al-Nazouri. “L’esercito libico entrerà a Tripoli attraverso tutti gli assi di accesso alla capitale”, ha aggiunto precisando che le forze armate controllano cinque centri periferici nell’ovest, alle porte di Tripoli, con l’obiettivo di neutralizzare sacche di resistenza.

Il capo di Stato maggiore ha inoltre chiesto a chi sostiene l’esercito di rispettare tutti gli abitanti, mettendoli in guardia contro ogni atto di vendetta.

“Le attività militari sul terreno sono inaccettabili e le dichiarazioni arrivate nelle ultime ore da responsabili libici rappresentano una seria minaccia che condizionerà il negoziato”, ha affermato Bernardino Leon, inviato speciale dell’Onu, chiedendo a tutti i coinvolti politici e militari di interrompere queste azioni. “Bisogna interrompere queste azioni non solo perché avranno un grande impatto sul negoziato, ma anche sulla vita dei cittadini libici. La comunità internazionale non può accettare simili operazioni, soprattutto perché abbiamo visto in questi giorni libici di entrambe le parti (Tripoli e Tobruk) combattere il terrorismo e l’Isis. Un’occasione per unirsi” ha aggiunto precisando che bisogna continuare a dialogare per arrivare ad una soluzione politica.