Il ministro degli Esteri Muhammed el-Ghirani: “Affronteremo questa minaccia, non lasceremo che bombardino le coste libiche per colpire gli scafisti. L’Ue deve prima consultarci”

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L’Unione Europea vorrebbe bombardare le coste libiche per colpire i barconi degli scafisti prima della loro partenza. Ma il governo di Tripoli non ci sta ed è deciso ad affrontare questa minaccia. A lanciare l’avvertimento è il ministro degli Esteri dell’esecutivo guidato dalla coalizione islamista Alba della Libia, Muhammed el-Ghirani.

Il ministro, in una recente intervista, ha fatto notare che “nessun europeo si è premurato di consultare il governo di Tripoli”, e ha tenuto a precisare che la misura non deve essere presa in modo unilaterale. “Noi stiamo facendo del nostro meglio per portare l’Europa a collaborare con noi e per affrontare l’immigrazione illegale, ma loro continuano a dirci che non siamo un governo riconosciuto dalla comunità internazionale. Adesso non possono prendere questa decisione, devono consultarci”, ha aggiunto specificando che “non si può decidere di colpire e basta, anche perché se si colpisce un sito, come sapranno che non hanno colpito un innocente, un pescatore?”. E si chiede: “Forse che l’Europa ha una precisione millimetrica? Non credo. Per questo diciamo: facciamolo insieme”.

Intanto nei giorni scorsi il premier del governo di salvezza nazionale di Tripoli, Khalifa Ghwell, ha tenuto una riunione con diversi esponenti di governo e funzionari del settore immigrazione per discutere sulla questione. Il ministro dell’interno, Mohammed Sheiter, ha riferito di circa 8.000 migranti di varie nazionalità detenuti nei centri libici, così il premier ha dato l’immediata disponibilità del governo ad affrontare l’emergenza, nonostante la mancanza delle risorse adeguate, sottolineando la necessità da parte dell’Ue di rispettare la sovranità libica.