dialogo nazionale in Libia

Il dialogo nazionale in Libia, dopo la cancellazione di un incontro la settimana scorsa, riprenderà giovedì in Marocco tra i due parlamentari libici rivali. Lo ha annunciato il Congresso nazionale generale libico sulla base di un accordo raggiunto con l’inviato speciale dell’Onu in Libia, Bernardino Leon, al termine di una riunione congiunta a Tripoli da Salah al Makhzoum, vice presidente del Cgn, vicino al gruppo islamista Fajr Libia, che controlla la capitale. “Il Congresso nazionale si impegnerà nel dialogo come unica via d’uscita alla crisi in corso”, ha sottolineato il capo del comitato per il dialogo, Salah al-Makhzoum. Durante la riunione Makhzoum ha invitato gli altri partecipanti a non considerare la situazione di sicurezza un ostacolo alla loro partecipazione al dialogo, in quanto quest’ultimo “serve a risolvere la crisi libica e quindi anche l’aspetto della sicurezza”.

L’incontro, previsto per la settimana scorsa, era stato annullato dopo la decisione del parlamento di Tobruk di sospendere la sua partecipazione al dialogo nazionale. Ma si è trattato solo di qualche esitazione iniziale, dal momento che lo stesso parlamento ha votato oggi, 3 marzo, di riprendere nuovamente la sua partecipazione dopo l’incontro tra i parlamentari e Leon. Riguardo ai motivi di sospensione e ripresa dei colloqui non si è espresso neanche il deputato Abu Bakr Beira, che presiede proprio la delegazione del Parlamento di Tobruk al dialogo.

Questa ripresa coincide esattamente con la nomina del generale Khalifa Belqasim Haftar a capo dell’esercito fedele al Parlamento e che il 2 marzo ha lanciato attacchi aerei contro l’aeroporto Miitiga, a Tripoli, che secondo l’aeroporto stesso e fonti militari ha provocato alcune vittime. Sono proprio questi attacchi che porterebbero al rischio di diminuire le possibilità di raggiungere un accordo durante i colloqui previsti per giovedì.