Ha aiutato a salvare alcune persone durante il sequestro di Parigi. E come ringraziamento per il gesto eroico il presidente Hollande gli ha assicurato la cittadinanza francese

Lassana-Bathily

Lassana Bathily, sotto la diretta richiesta del ministro dell’Interno Bernard Cazeneuve, verrà premiato con la cittadinanza francese come ringraziamento per il grandissimo atto di coraggio compiuto. Il 24enne musulmano originario del Mali oggi è infatti considerato un vero eroe grazie al ruolo decisivo che ha svolto nella protezione e nel salvataggio di alcuni degli ostaggi sequestrati da Amedy Koulibaly nel minimarket kosher di Parigi. Il governo ha già comunicato con un tweet che la cerimonia di naturalizzazione avverrà martedì prossimo.

Era arrivato clandestinamente in Francia nel 2006, e nel luglio 2014 aveva deposito la richiesta per poter ottenere la cittadinanza francese. E finalmente adesso l’otterrà. Il ministro Cazeneuve, quando ha saputo della sua richiesta, ha avviato una procedura d’urgenza per accoglierla il prima possibile. Se ne era assicurato anche il presidente Francois Hollande, che domenica aveva telefonato al giovane commesso musulmano promettendogli che la richiesta sarebbe stata trattata con il rispetto dovuto. Quando il blitz aveva posto fine al sequestro, Bathily, che aveva contribuito a far nascondere diverse persone nella cella frigorifera dei sotterranei, ne è uscito da vero eroe osannato da tutti, media e social network compresi. Alcuni avevano addirittura chiesto di decorarlo con la Legion d’Onore, il massimo riconoscimento della République.

“Tra le persone che erano con me c’era un bambino di due anni. Le ho portate nel congelatore, ho chiuso la porta e ho detto loro di stare calmi. Poi sono salito, ho guardato ovunque. Non l’ho visto. Sono corso fuori e ho visto i poliziotti che mi hanno detto ‘a terra, mani sulla testa’”. Con queste parole Lassana ricorda gli attimi drammatici del sequestro che si è concluso con la morte di quattro ostaggi. Per lui fortunatamente un lieto fine, quello che ha garantito anche ad altre persone grazie al suo gesto. Un grandissimo gesto. Un gesto eroico, che però lui minimizza: “Quando sono usciti sono venuti da me e mi hanno ringraziato. Io ho risposto loro ‘non è niente, è la vita’”.