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La sinistra vuole gli stessi diritti civili per eterosessuali e gay, mentre la destra non è ancora pronta per votare sulla nuova proposta di adozioni per le coppie gay. Non mancano i contrasti all’interno degli stessi partiti.

Iniziano le divisioni interne di PD e FI sul nuovo testo di legge riguardante le adozioni civili. Ivan Scalfarotto intende procedere con la legge sulle unioni civili riservata alle sole coppie gay. La sua ipotesi è quella di un testo sul modello tedesco, con diritti e doveri simili al matrimonio e possibilità di adottare il figlio del compagno o della compagna: “Gli eterosessuali possono già sposarsi, mentre nei confronti degli omosessuali c’è una discriminazione pesante che va sanata” dice il sottosegretario. Subito piovono critiche contro di lui. Roberto Giachetti pensa infatti che non si può commettere una discriminazione per sanarne un’altra. “Io sono per il matrimonio per tutti, etero e gay, e così pure per le adozioni civili. Un testo riservato solo ai gay non lo voto- tuona il vicepresidente della camera dei deputati- è inaccettabile”. Più propensa ad accettare la nuova proposta di legge è il ministro Mara Carfagna che, nonostante sia contraria alle adozioni gay, assicura che per quelle interne alla coppia potrebbe votare a favore. Chiamata a organizzare un’assemblea sul tema, la responsabile del dipartimento dei diritti civili, sulla nuova ipotesi ha già il “no” tassativo” di Roccella e Sacconi stabilendo così anche divisioni interne al partito.