Shams e le 10 cose da sapere sullo stato islamico, “non paghiamo l’affitto, né bollette, né tasse”. Giustiziata l’avvocato Samira Saleh al-Naimi, lottava contro i continui atti barbarici.

Le donne dell’Isis

Anche le donne ricoprono un ruolo attivo in Siria arruolandosi con i jihadisti. Alcune vengono dall’occidente con l’insano desiderio di servire come meglio possono i terroristi islamici, altre sono le muhajirah, cioè le cosiddette fidanzate degli estremisti dell’Isis che in primo luogo fanno propaganda ai mariti sui social network. Spesso anche a capo della gestione dei bordelli, le giovani islamiche raccontano su facebook e twitter le loro esperienze quotidiane e danno consigli alle utenti che scrivono per saperne di più sul loro  mondo e sulla volontà di arruolarsi. Per loro essere le donne dei jihadisti è semplice e molto comodo, come scrive Shams in un post su 10 cose che bisogna sapere sullo Stato Islamico : “ non ci sono file negli ospedali, non paghiamo l’affitto, le case sono gratis, l’addestramento online…”. Circa 60 sono invece le donne inglesi convertite che combattono con l’Isis e che sono state identificate. Hanno tra i 18 e i 24 anni e alcune di loro hanno probabilmente contribuito al rapimento di James Foley e Steven Sotloff, poi decapitati. Uno dei volti ormai conosciuti è quello di Sally Jones, che ha sposato un hacker di vent’anni in Siria, tale Junaid Hussain. La donna, che dichiarava continuamente su internet il suo desiderio di decapitare cristiani con un coltello, adesso si fa chiamare Umm Hussain al-Britani. Anche le gemelle sedicenni Salma e Zahra Halane,  Jadiya Dare, Samantha Louise Lewthwaite e Khadijah Dare sono sonne occidentali che gestiscono i postriboli dell’Isis.

Samira Saleh al-Naimi invece è un vero esempio per tutti. Era un avvocato e difensore dei diritti umani. La donna irachena di soli 26 anni era molto conosciuta per le sue attività di difesa dei detenuti e sostentamento delle famiglie disagiate. Dopo aver pubblicato su facebook messaggi criticanti gli “atti barbarici” di milizie che distruggevano i vari luoghi di preghiera a Mosul, viene prelevata dalla sua abitazione il 17 settembre, per essere poi giustiziata pubblicamente come punizione pochi giorni dopo.

L’elenco completo delle ”10 cose da sapere sullo Stato islamico” scritto da Shams, che in arabo significa “sole” come propaganda per convertirsi al jihadismo.

  • Qui non si paga l’affitto, i beni si ricevono gratuitamente.
  • Non paghiamo bollette di elettricità e acqua.
  • I generi alimentari sono concessi gratuitamente ogni mese.
  • Ci sono indennità mensili non solo per marito e moglie, ma anche per ogni bambino.
  • Visite mediche e farmaci sono gratuiti. Lo Stato islamico paga per voi.
  • Anche se non si parla l’arabo si può sopravvivere. È possibile trovare quasi ogni razza e nazionalità qui.
  • Ad ogni coppia appena sposata vengono dati 700 dollari in dono.
  • Se sei musulmano non devi pagare le tasse.
  • Nessuna attività viene svolta durante la preghiera. La gente prega per strada e nelle moschee.
  • Il numero di matrimoni misti e di bambini di razza mista è molto alto. Il Califfato è una bella testimonianza di fraternità e assenza di razzismo.