A differenza di quello che si crede, il matrimonio rende felici e riduce lo stress perché ci si divide preoccupazioni e problemi. Al contrario chi è single risulterebbe più stressato

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Secondo i dati Istat, nel 2013 il numero dei matrimoni è sceso clamorosamente a quota duecentomila. A diminuire sono state in primo luogo le prime nozze tra sposi di cittadinanza italiani, con 145,571 celebrazioni , più di quarantamila in meno rispetto agli ultimi cinque anni. In calo anche le seconde nozze che scendono da 34.137 del 2008 a 30.691 dell’anno appena passato. Insomma sembra che giovani e meno giovani si stiano allontanando sempre più dalla celebrazione di questo rito, decidendo chi di convivere, chi di rimanere single, credendo di essere in questo modo più felice. Ma nulla è così lontano dalla verità. Il matrimonio infatti non sarebbe la fine dei sogni e della felicità come molti credono, ma tutt’altro. Parola di Shawn Grover e John Helliwell. Il primo è un analista politico presso il dipartimento delle Finanze canadese, il secondo un docente di economia alla British Columbia University, che insieme hanno pubblicato uno studio sul National Bureau of Economic Research. Secondo i dati tratti sulle condizioni di vita delle famiglie britanniche, gli autori della ricerca hanno voluto valutare il livello di benessere precedente al matrimonio e quello registrato nei mesi successivi all’unione di alcune coppie. È risultato che le persone sposate sono più felici e vivono meglio i periodi di stress rispetto a chi non lo è, e che la capacità di risolvere problemi migliora quando si è in due piuttosto che da soli. Da sposati, infatti, ci si divide incombenze e preoccupazioni, mentre chi è single deve portare da solo tutto il peso dello stress. “Grazie a questo il matrimonio contribuirebbe ad alleviare anche il peso della crisi di mezza età perchè i suoi benefici sono dimostrabili anche a medio e lungo termine”, hanno detto in sintesi gli studiosi attestando la presenza di un nesso di causa-effetto tra l’unione matrimoniale e il complessivo benessere. In più è risultato che ad avere un ruolo rilevante è la moglie: “Quando la moglie è soddisfatta della propria vita, che sia sentimentale o lavorativa, riesce a fungere da traino per il marito salvaguardando così il benessere della coppia”.