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Il noto produttore di energy drink Red Bull è stato accusato dai suoi consumatori americani di pubblicizzare il falso e dovrà rimborsarli con 13 milioni di dollari. Il drink infatti “non mette le ali” come annuncia nel suo famosissimo slogan e gli effetti sui consumatori sono lontanissimi dalla concentrazione e dai tempi di reazione che assicurano.
La Red Bull si ritiene ovviamente innocente, ma nonostante ciò dichiara di accettare la condanna per evitare i costi molto alti cui avrebbe dovuto far fronte per il lungo periodo di giudizio nelle aule dei tribunali americani. Rimborserà dunque di 10 dollari a testa i consumatori che ne faranno richiesta, per un limite però di 13 milioni di dollari (somma altissima, ma probabilmente non sufficiente per soddisfare tutti).