Continuano le polemiche dopo la partita del 5 ottobre tra Juventus e Roma, che dovranno pagare un’ammenda di 30.000 e 20.000 euro per il comportamento dei tifosi. In Parlamento Marco Miccoli chiede un chiarimento più preciso degli atti e degli errori arbitrali.

Juventus vs Roma - Serie A Tim 2013/2014

Juventus-Roma, polemiche anche in Parlamento

Le polemiche a seguito della partita Juventus-Roma, che ha portato in vetta alla classifica la squadra di Allegri, si allargano adesso anche nel campo politico. Al centro di tutto l’arbitraggio di Rocchi tra la concessione di tre rigori e due espulsioni, oltre all’allontanamento del tecnico della Roma Rudi Garcia dopo aver mimato il violino al primo rigore assegnato ai rivali. Questa “sviolinata” costerà all’allenatore giallorosso un’ammonizione con diffida e un’ammenda di 5 mila euro, mentre la juve e la Roma dovranno pagare rispettivamente 30.000 e 20.000 euro per il comportamento dei tifosi. Ad abbassare un po’ i toni è il presidente della Federazione, Carlo Tavecchio, che vuole invitare tutti ad accettare l’errore umano degli arbitri e degli allenatori, così come quello dei calciatori stessi: “Sono convinto che la nostra classe arbitrale sia tra le migliori e per aiutarla ancora di più intendo farmi promotore di una richiesta alla FIFA al fine di accelerare l’iter che prevede l’introduzione della tecnologia per dirimere i casi dubbi sul posizionamento dell’evento falloso al limite dell’area di rigore” .
Critiche anche in Parlamento. Il deputato del Pd Marco Miccoli ricorda che Roma e Juventus sono società quotate in borsa e che gli errori arbitrali incidono non poco sugli andamenti delle quotazioni: “Per questo vorrei sollecitare il Ministro Padoan e la Consob a chiarire se ci possono essere stati atti che ledono le normative vigenti, svantaggiando e penalizzando gli incolpevoli azionisti”.