Il premier annuncia i dati sorprendenti: “C ‘è una crescita a doppia cifra, è il segnale che l’Italia riparte”. Poletti: “Migliaia di italiani avranno un contratto a tempo indeterminato che prima non avevano”

Poletti e Renzi

Boom di contratti a tempo indeterminato nei primi due mesi del 2015 e Renzi esulta rivendicando il successo del Jobs Act. Prima lo annuncia il premier stesso, e poi presenta i numeri il ministro Giuliano Poletti: ben 79mila contratti a tempo indeterminato solo tra gennaio e febbraio 2015. “Oggi è un giorno importante, dai nuovi dati dei contratti a tempo indeterminato nei primi due mesi dell’anno arrivano davvero delle sorprese, c’è una crescita a doppia cifra, è il segnale che l’Italia riparte”, ha annunciato orgoglioso il Presidente del Consiglio. Il ministro Poletti ha specificato che solo a gennaio in termini assoluti risultano attivati 40.500 contratti a tempo indeterminato in più rispetto al gennaio 2014 (+32,5%). “Per i giovani 15-29enni la variazione tendenziale è pari al 43,1 per cento. A febbraio sono stati il 38,4% in più rispetto allo stesso mese 2014, +38.500. Per i giovani tra i 15 e i 29 anni l’aumento tendenziale è stato del 41,4%”, ha continuato mostrando i dati sorprendenti. Pur ammettendo che al momento non si può sapere se i contratti a tempo indeterminato siano aggiuntivi o si tratti di trasformazioni di contratti a tempo determinato, Poletti ha precisato che “l’orientamento a stabilizzare i rapporti di lavoro è un dato assolutamente positivo”. Si tratta di un “cambiamento davvero radicale”. “È una grande soddisfazione pensare che tante persone che avevano un contratto a tempo adesso hanno un contratto a tempo indeterminato. Migliaia di italiani avranno un contratto a tempo indeterminato che prima non avevano”, ha concluso.

In serata il premier ha voluto condividere su Facebook la vittoria: “Quelli forniti dal ministero del Lavoro, non sono numeri, sono storie di vita concreta. E i ragazzi che finalmente firmano un contratto a tempo indeterminato possono accendere un mutuo, avere certezze personali, mettere in cantiere una famiglia. Per me è solo l’inizio, ma ci tenevo a condividerlo anche su questa bacheca. Ci hanno detto di tutto in questi mesi, ci hanno accusato di voler rendere la nostra generazione per sempre precaria. È vero esattamente il contrario: stiamo dando diritti a chi non ne ha mai avuti. Che bella l’Italia che riparte, avanti tutta!”.