I decreti legislativi del Jobs Act sono stati approvati dal Consiglio dei ministri. Novità sul congedo parentale, stretta sulle nuove tipologie contrattuali e addio alle collaborazioni a progetto. Nasce il nuovo contratto di apprendistato scolastico, su modello tedesco, che interesserà gli studenti delle superiori

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Come preannunciato, i decreti legislativi del Jobs Act sulla conciliazione tra famiglia e lavoro sono stati approvati dal Consiglio dei ministri nelle scorse ore. La riforma, tanta voluta dal governo Renzi e soprattutto dal ministro del Lavoro Giuliano Poletti, vede estese le tutele a 1,4 milioni di lavoratori esclusi sino ad oggi, con le norme previste in materia di ammortizzatori sociali. Per quanto riguarda il congedo parentale vi sarà una novità: poter usufruire di quello facoltativo, della durata di sei mesi, di quello non retribuito che si allunga fino ai 12 anni di età del bambino (sinora l’età massima è 8 anni) e fino a 6 anni (da 3) per quello retribuito al 30%. Questa nuova misura è però sperimentale e sarà finanziata fino a fine 2015. Altra novità prevista dal decreto attuativo è offrire al lavoratore la possibilità di poter ‘regalare’ uno dei propri giorni di ferie ad un collega che svolge mansioni di pari livello e categoria, in modo che quest’ultimo, se necessario, possa assistere un figlio minore in difficoltà.

Stretta anche sulle nuove tipologie contrattuali, con l’addio ai co.co.pro dal 2016. Riordino degli ammortizzatori sociali con la stretta per la cig, la cui durata massima viene fissata a 24 mesi, che possono salire a 36 mesi se abbinata ai contratti di solidarietà. Inoltre le norme prevedono anche la cig per imprese sopra i 5 dipendenti. E ancora si metterà fine alle collaborazioni a progetto, e si salveranno dunque solo quelle in corso, ma solo fino a esaurimento. Dal prossimo primo gennaio si applicherà la disciplina del lavoro subordinato ai rapporti di collaborazione. Infine nasce il nuovo contratto di apprendistato scolastico, sul modello duale tedesco e che interesserà gli studenti delle superiori a partire dai 15 anni per una durata massima di 4 anni.