Maria Elena Boschi spera che i partiti non ricorrano al voto segreto, e Brunetta commenta: “Evidentemente il governo ha paura del voto segreto all’Italicum, per questo noi lo chiediamo”. Berlusconi: “E’ una legge autoritaria. Non la voteremo”

Italicum, sì della commissione

La commissione Affari costituzionali della Camera ha approvato la riforma elettorale che da lunedì prossimo sarà all’attenzione dell’aula. Presenti in Commissione solo gli esponenti della maggioranza, che hanno votato a favore del testo all’unanimità, mentre nove dei 10 esponenti della minoranza interna del Pd erano stati sostituiti per volere del premier Renzi con altri colleghi del loro gruppo.

“Io mi auguro che i partiti decidano tutti insieme di discutere questo provvedimento senza bisogno di ricorrere ai voti segreti che è una possibilità concessa dal regolamento e quindi chiaramente è una facoltà dei gruppi chiederlo, su questo non c’è dubbio. Ma penso che le battaglie si possano giocare a viso aperto”, ha detto il ministro alle Riforme, Maria Elena Boschi, ricordando che però Forza Italia ha già dichiarato che opterà per il voto segreto. “Ma vedremo lunedì quello che succederà”, ha detto la Boschi.

Renato Brunetta ha quindi commentato: “Evidentemente il governo ha paura del voto segreto sull’Italicum, e per questo noi lo chiediamo. Noi pensiamo che i parlamentari debbano esprimersi su un provvedimento così delicato nella pienezza delle loro coscienze. Quindi chiederemo il voto segreto”.

L’ex presidente del consiglio Silvio Berlusconi assicura intanto il no all’Italicum: “E’ una legge autoritaria, dà tutto il potere a Renzi. E’ una legge che Renzi ha cambiato 17 volte. Non la voteremo”. E aggiunge: “Questo governo ha fallito su tutto: economia, politica estera, disoccupazione e immigrazione. Avevamo ragione noi su tutto. Sulla Libia, sull’immigrazione e sulla Russia”. Il Cavaliere poi ribadisce: “Siamo un Paese a democrazia sospesa: siamo al terzo governo non eletto”. E infine accusa il premier Renzi di essere “malato di bulimia di potere”.