L’esponente della minoranza Pd si domanda sul perché dell’accelerazione dell’Italicum alla Camera e afferma: “Fino all’ultimo mi impegnerò per evitare che si arrivi ad un voto di fiducia sulla legge elettorale. Sarebbe un grave strappo in Parlamento”

Gianni Cuperlo

“Se il Governo ponesse la fiducia sulla legge elettorale provocherebbe uno strappo grave in Parlamento che porrebbe la legislatura sul binario di un suo esaurimento”. A dirlo è Gianni Cuperlo che lancia un appello al premier Matteo Renzi e al ministro per le Riforme Maria Elena Boschi per evitare proprio questo scenario.

“La combinazione di riforma costituzionale del Senato e delle nuova legge elettorale, ha bisogno di trovare ancora un suo punto di equilibrio” ha ribadito l’esponente della minoranza Pd, che si domanda anche il perché di questa ‘accelerazione’ dell’Italicum alla Camera. “La preoccupazione è che quella che è una regola comune sia approvata non da una ampia maggioranza, ma addirittura da un arco di forze che non comprende nemmeno l’intera maggioranza di governo, visto che anche Scelta civica ha chiesto delle modifiche”, ha inoltre spiegato.

E sull’ipotesi che il governo metta la fiducia, Cuperlo ha affermato: “Fino all’ultimo mi impegnerò per evitare che si arrivi ad un voto di fiducia sulla legge elettorale. Sarebbe uno strappo che ha un solo precedente nella nostra tradizione repubblicana, nel 1953 sulla cosiddetta legge truffa”.