Identificato il kamikaze che si è fatto saltare in aria ieri mattina nella zona turistica di Sultanahmet causando 10 morti e almeno 15 feriti. Si tratta del 28enne Nabil Fadl, nato in Arabia Saudita e ormai da tempo legato all’Isis. Erdogan: «L’attentato a Istanbul dimostra ancora una volta che dobbiamo essere uniti contro il terrorismo»

Istanbul, attentato in pieno centro: 10 morti. Erdogan: "Ha agito kamikaze dell'Isis"

Dieci morti e almeno 15 feriti gravi. È questo il bilancio dell’esplosione provocata ieri mattina da un kamikaze nella zona turistica di Sultanahmet, nel centro di Istanbul. Delle vittime nove erano turisti tedeschi, mentre tra i feriti risultano anche un norvegese e almeno un peruviano. Il kamikaze, identificato come Nabil Fadli, 28enne nato in Arabia Saudita e da tempo arruolato tra le milizie dell’Isis, si è fatto saltare in aria intorno alle 10:20 di martedì 12 gennaio, sotto l’Obelisco di Teodosio, vicino alla Moschea Blu e quella di Santa Sofia. A confermare i legami dell’attentatore con il sedicente Stato islamico è stato il primo ministro turco Ahmet Davutoglu, secondo cui Nabil non era nella lista turca di sospetti militanti sotto osservazione e sarebbe partito recentemente dalla Siria per entrare in Turchia. Dopo il fatto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha chiarito che la Turchia non si fermerà nella lotta contro il terrorismo e che anzi, continuerà a combatterlo con maggiore motivazione. «L’attentato a Istanbul eseguito da un kamikaze jihadista dimostra ancora una volta che dobbiamo essere uniti contro il terrorismo», ha detto ieri mattina. «Chi ha colpito questo paese deve essere portato davanti alla giustizia senza ritardo», ha aggiunto. Dopo aver parlato in diretta tv della tragica esplosione alla Moschea Blu, il presidente turco ha telefonato alla cancelliera tedesca Angela Merkel, confermandole che la maggior parte delle vittime erano cittadini tedeschi. Il ministero degli Esteri tedesco ha quindi messo in guardia tutti i turisti tedeschi che momentaneamente si trovano ad Istanbul, raccomandando loro di evitare in questi giorni le attrazioni turistiche e di tenersi informati sulla situazione.

«Non raggiungeranno mai il proprio obiettivo»
«Condanniamo il brutale massacro di Sultanahmet», ha detto il leader del partito turco filo-curdo Hdp, Selahattin Demirtas, promettendo che «non ci fermeremo e faremo luce al più presto su quanto avvenuto, individuando i responsabili». «Coloro che hanno colpito il nostro Paese con il vile attacco a Sultanahmet non raggiungeranno mai il proprio obiettivo», ha invece dichiarato Kemal Kilicdaroglu, leader del Chp, principale partito turco all’opposizione.