Isis

Nuovo video diffuso dal braccio mediatico dell’Isis, al-Hayat Media. Un video che dura sette minuti e mezzo e che sfrutta ancora una volta l’immagine di un bambino per la propaganda jihadista del terrore.
Il contenuto del filmato è stato anticipato da un Tweet di Rita Katz, direttrice di “Site”, il sito di monitoraggio dell’estremismo islamico sul web. Sul suo account Twitter la Katz dichiara: “L’Isis ha raggiunto un nuovo livello di depravazione morale: usano un bambino per giustiziare i loro prigionieri”.
Il filmato agghiacciante diffuso in rete, mostra un ragazzino di circa dieci anni, capelli lunghi, felpa nera e pantaloni mimetici, che punta una pistola contro due prigionieri.
“Gli infedeli” vengono costretti a confessare la loro attività contro i jihadisti e dalla “didascalia” sul video si evince che i due prigionieri siano degli agenti russi.
Dopo aver ascoltato la sentenza di morte pronunciata da un adulto alle sue spalle, il bambino spara senza indugio, sui presunti infiltrati, sparando altri due colpi probabilmente per finirne uno. Il video si chiude con il ragazzo felice che esulta dicendo: “Ho ucciso gli infedeli, diventerò un mujahed”.
Questo filmato va ad aggiungersi a quelli già pubblicati in passato sulle scuole per piccole reclute dell’Isis e a quelli che esaltano il ruolo dei “cuccioli di leone”, i futuri combattenti.
Altri recenti casi di bambini soldato sono riguardano altri gruppi jihadisti come quello di Boko Haram, che ha usato bambine per i suoi attentati kamikaze in Nigeria.